Il Tirreno

Pisa

LA SFIDA NELLA SFIDA 

D’Angelo a caccia di rivincita con i “suoi”

Massimo Berutto

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PISA

In tutte le stagioni, anche le più fortunate, non mancano mai le giornate storte e sono spesso le conseguenti batoste a lasciare gli insegnamenti più utili lungo il cammino di crescita di una squadra. Di sicuro Luca D’Angelo avrebbe preferito sbagliare qualunque altra partita, ma non quella a Pescara, nella sua città natale, davanti a familiari e amici. Il 3-0 subìto allo stadio Adriatico somiglia da vicino al 4-1 incassato nella scorsa stagione a Carrara. D’Angelo non può aver digerito la gara d’andata e i suoi ragazzi non possono non saperlo.

Domani sera vorrà innanzitutto ben figurare, riscattando la brutta prestazione offerta all’Adriatico, dove da calciatore aveva trionfato per 2-1 nel 1997-98 in un sorprendente Castel di Sangro, fra l’altro grazie al gol decisivo di pisano doc come Gionatha Spinesi. In due stagioni cadette (a partire dal 1996-97) il blasonato Pescara rimediò due sconfitte e altrettanti pareggi contro la matricola corregionale, che aveva nell’attuale allenatore del Pisa un pilastro della retroguardia, ammonito in due occasioni, a testimonianza della tensione e della concentrazione. Il mister nerazzurro è cresciuto nel Chieti e ha giocato anche nel Giulianova, quindi è sempre apparso come un acerrimo rivale al cospetto dei suoi concittadini. Da giocatore, quando era sceso in campo (non fra le riserve o in tribuna, come nei meno fortunati precedenti con Fermana e Rimini), non aveva mai perso con il Pescara, da allenatore invece ha steccato la prima sfida, ma la gara di ritorno gli offre la grande occasione per prendersi una bella rivincita. –

Massimo Berutto

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