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Pisa, poca ruggine dopo lo stop Ok la prima, ora altre 9 finali

Antonio Scuglia Massimo Berutto
Pisa, poca ruggine dopo lo stop Ok la prima, ora altre 9 finali

La squadra di D’Angelo mette il Pescara nel mirino: si giocherà all’Arena Garibaldi venerdì prossimo alle 21

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PISA

Guai a cullarsi sugli allori: ciascuna delle prossime nove partite, a cominciare da Pisa-Pescara di venerdì 26 (ore 21) deve essere affrontata col massimo della concentrazione e della fame di punti. Ma da Salerno i nerazzurri, oltre a un punto strameritato contro una delle pretendenti alla promozione, porta a casa la consapevolezza di aver lavorato con la massima serietà durante il lungo stop. La squadra di D’Angelo ha costretto gli avversari a 5 ammonizioni contro 2 e 23 falli contro 12, tenendo il 55 di possesso palla e completando 357 passaggi contro 290 (dati ufficiali della Lega B). Non sono numeri aridi ma la testimonianza che la voglia di fare la partita è stata tradotta in fatti.

Ora bisogna vedere quando la gara è costata dal punto di vista fisico: la contrattura alla schiena di Siega e la botta alla coscia di Soddimo saranno valutate a partire dalla ripresa dei lavori, oggi pomeriggio. Di sicuro c’è il pesante rientro del guerriero Marius Marin, un ragazzo che piace a molti club di serie A e che ora ha un mese e mezzo-due mesi per dimostrare sino in fondo la sua grande crescita.

staffettisti

Nel girone d’andata e nel ritorno, prima e dopo il Covid-19, gli attaccanti continuano in staffetta a fare le fortune del Pisa. Curiosamente non segnano quasi mai nella stessa partita o nel medesimo periodo. Michele Marconi era l’uomo in più nella fase ascendente, con 10 reti nei primi 14 turni. Gaetano Masucci, che prima del giro di boa aveva realizzato solo una volta (contro la Cremonese), è “esploso” nella seconda metà del torneo, proprio quando Marconi ha segnato il passo. In mancanza di entrambi ci ha pensato Davide Moscardelli, che con una doppietta ha firmato il successo di Trapani. Lisi, Fabbro e Vido hanno tolto le castagne dal fuoco in altre gare. Adesso i bomber devono solo... sincronizzarsi.

tano il cecchino

Gaetano Masucci, secondo i più ottimistici auspici, ha ripreso come se niente fosse un fantastico girone di ritorno, annullando totalmente gli effetti dell’infortunio rimediato nella sfida con il Livorno: quinta rete su 8 presenze nella fase discendente (consideriamo che l’apparizione nel derby è durata appena 34’). La media proiettata su 38 gare porterebbe a 24 segnature complessive. Roba da grandi cannonieri. L’attaccante irpino ha già eguagliato il primato personale di reti in nerazzurro, 6, collezionate in ciascuna delle ultime stagioni (playoff compresi). Insomma ha già raccolto il medesimo bottino salendo di categoria e avendo ancora 9 giornate da giocare nella stagione regolare, a dimostrazione che entusiasmo, classe (testimoniata dalla fattura degli ultimi centri) ed esperienza possono fare la differenza, anche se passano gli anni (quasi 36) e quando si alza nuovamente l’asticella delle difficoltà sotto il profilo tecnico. La quota 10, mai raggiunta in carriera, non è così lontana.

media punti e media punte

Curiosamente i gol delle due punte hanno consegnato praticamente gli stessi risultati: i 10 colpi di Marconi sono stati accompagnati da 13 punti (4 vittorie, un pareggio ed una sconfitta, 1.3 punti a gol), mentre le 6 gioie complessive di Masucci ci hanno permesso 8 lunghezze (2 successi, 2 “x” e 2 battute d’arresto, 1.33 punti a rete), considerando che entrambi sono cointestatari solo dell’affermazione interna sulla Cremonese. Quando sia Marconi che Masucci sono a secco, ci pensano i compagni: Vido ha steso il Perugia mentre Lisi si è esaltato contro Chievo e Livorno, dopo essersi sbloccato nel girone d’andata a Venezia, altra partita in cui Marconi e Masucci non avevano concluso felicemente. A piegare la Salernitana nel match d’andata ci aveva pensato Fabbro, insieme a Di Quinzio, mentre Moscardelli ha trionfato a Trapani.

quando marconi riparte...

Purtroppo Marconi, come Masucci, ha ripreso da dove si era fermato, proseguendo nella sua astinenza da reti nel 2020. In fondo il bomber steccò anche all’esordio assoluto in campionato, fallendo il rigore finale nel match con il Benevento, ma dalla gara successiva cominciò a segnare a raffica. Intanto il centravanti maremmano ha lavorato per la squadra, confezionando 2 assist: è stato lui ad innescare Masucci nel match con lo Stabia e a propiziare la prodezza di Lisi con il Livorno. Masucci è lo specialista dei passaggi vincenti: 6.

calendario fittissimo

Il prossimo turno inaugura un tour de force: ecco tutti gli impegni dei nerazzurri. Pisa-Pescara, venerdì 26 alle 21. Spezia-Pisa, lunedì 29 alle 21. Pisa-Cittadella, venerdì 3 luglio alle 18.45. Pordenone-Pisa, venerdì 10 luglio alle 21. Entella-Pisa, lunedì 13 luglio alle 21. Pisa-Trapani, venerdì 17 luglio alle 21. Cosenza-Pisa, venerdì 24 luglio alle 21. Pisa-Ascoli, lunedì 27 luglio. Frosinone-Pisa, ven 31 luglio. –

Antonio Scuglia

Massimo Berutto

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