Il Tirreno

Pisa

Masucci-gol, un buon punto all’Arechi ma alla fine il Pisa si morde le mani

Antonio Scuglia
Masucci-gol, un buon punto all’Arechi ma alla fine il Pisa si morde le mani

I nerazzurri recuperano lo svantaggio iniziale e dopo il pareggio mancano per due volte il colpo vincente

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salerno

Il Pisa strappa un punto in rimonta su un campo difficilissimo: la Salernitana, vinte le ultime 6 gare casalinghe, punta decisamente alla serie A. E alla fine esce dall’Arechi (che tristezza vedere vuoto uno stadio così bello!) con molto rammarico per non avere sfruttato due clamorose occasioni nel finale di gara, quando aveva decisamente preso il sopravvento. Anche i padroni di casa hanno di che lamentarsi con la sfortuna, sotto forma di due pali, mentre resta qualche dubbio su un rigore chiesto da Lisi al 36’ pt, poco dopo il gol del vantaggio granata.

Tanta la voglia di riprendere, ma poca la lucidità per entrambe le squadre; onestamente pensavamo a ritmi ancora più bassi dopo una pausa così lunga (erano passati 104 giorni dall’ultima partita giocata!), ma invece sia la Salernitana che il Pisa hanno provato costantemente ad accelerare e anche durante il lunghissimo recupero sembrava che il risultato potesse ancora muoversi.

In casa nerazzurra, oltre alla soddisfazione per non essere tornati a casa a mani vuote, c’è anche la gioia di aver ritrovato Marco Varnier, alla sua prima partita dopo otto mesi e mezzo e la rottura del crociato: è stato schierato titolare da D’Angelo al centro della difesa a tre, e se l’è cavata con molta grinta.

Fin dai primi minuti il Pisa aveva mostrato di essere abbastanza in palla e di volersi giocare la partita anziché giocare sol di rimessa, ma poco prima della mezzora di gioco ha subìto un gol che aveva messo la gara in pesante salita. È stata la prima e forse unica occasione in cui la squadra ha davvero sbandato: difesa alta su un pallone perso da Marconi (in apparenza, quello che ha sofferto fisicamente di più la lunga sosta), lancio di Dziczek dalla trequarti granata e la preoccupazione di controllare le frecce Cerci e Kiyine faceva perdere di vista Palombi che poteva involarsi in velocità su Varnier. Palo pieno da destra, palla di nuovo in area e su un mezzo tiro di Kiyine la sfortunata deviazione di un difensore ha messo Djuric in condizione di battere a rete da due passi.

Il grande merito del Pisa è stato quello di non disunirsi: D’Angelo sapeva bene che c’era un’ora per rimediare e il Pisa non ha mai peso la serenità, iniziando la ripresa con ritmi alti e la voglia assoluta di raddrizzare la situazione. Prima i nerazzurri hanno spaventato gli avversari con un’accelerazione di Lisi che ha costretto al fallo Lombardi appena un attimo prima di entrare in area (era stato con lui il contatto sospetto, giudicato regolare dall’arbitro, al 36’ pt), poi li hanno colpiti con Masucci all’8’: lancio di De Vitis e sponda di Gucher, l’attaccante vinceva un rimpallo con Billong e poi sparava un sinistro lungolinea che quasi sfondava la porta, insaccandosi a fil di palo alla destra di Vannucchi.

La Salernitana reagiva e colpiva un altro palo, direttamente su punizione con Kiyine al 17’ (la palla poi rimbalzava su Gori, e Masucci la metteva in angolo), ma era il Pisa a sfiorare due volte il colpo del ko: prima con un tiro quasi a botta sicura di De Vitis al 22’, servito da Soddimo, poi con uno colpo di testa sciagurato di Vido, solo davanti alla porta, al 33’ su cross del solito Masucci. Peccato, anche perché lo stesso Vido era entrato molto bene in partita al posto di Marconi. Prossimo appuntamento venerdì 26 alle 21, all’Arena purtroppo ancora off limits per i tifosi. —

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