Sicurezza
La carica di D’Angelo dopo il lungo stop «Sembrava difficile poter ripartire...»
«Porte chiuse all’Arechi? Può essere un piccolo vantaggio ma io vorrei sempre giocare con lo stadio pieno»
PISA
Dopo oltre cento giorni sarà finalmente il campo a parlare. Oggi a Salerno per D’Angelo e il suo Pisa sarà un nuovo inizio ricco di grandi emozioni.
Mister, si torna in campo: quali sono le sue sensazioni dopo il lungo stop?
«Ad un certo punto sembrava difficile poter ripartire, invece devo dire che il presidente della Federcalcio Gravina e la quasi totalità dei presidenti di B hanno lavorato per far ripartire il campionato come è giusto che sia».
Quali giocatori non potrà utilizzare a Salerno?
«Oltre a Marin squalificato, non ci sarà Moscardelli che ha un problema alla spalla, ma da lunedì sarà di nuovo in gruppo in pianta stabile. Assente anche Perazzolo, che ha riportato una piccola contusione».
Della Salernitana chi teme maggiormente?
«La Salernitana è una buonissima squadra, va temuta nel suo complesso. I singoli sono importanti, ma sempre all’interno di una organizzazione di gioco».
Che sfida si aspetta?
«La Salernitana gioca sempre in maniera propositiva, non specula sul risultato. Giocando in casa, anche se a porte chiuse, cercherà di fare la partita. Noi cercheremo di metterli in difficoltà con le nostre armi. Difficile pronosticare qualcosa sulla partita».
L’Arechi a porte chiuse può rappresentare un piccolo vantaggio?
«Obiettivamente in questa occasione può essere un piccolo vantaggio per noi. Io però preferisco giocare sempre a porte aperte, anche solo di fronte ai tifosi avversari. Mi piace vedere lo stadio pieno e sono convinto che un giocatore vero si carica il doppio quando gioca di fronte a tanta gente. Spero, nella massima sicurezza, di tornare a giocare davanti ai nostri tifosi il prima possibile».
Cosa ha perso il Pisa con la partenza di Aya e cosa gli dirà quando se lo ritroverà di fronte?
«Lo saluterò perché ho un buon rapporto con lui. Ha caratteristiche diverse rispetto ai nostri attuali difensori. Abbiamo perso qualcosa sotto alcuni punti di vista ed abbiamo guadagnato in altre situazioni».
Un giudizio sugli altri ex?
«Ventura è un personaggio importante del calcio italiano, non solo della serie B. Cerci e Di Tacchio sono giocatori importanti e la loro carriera lo testimonia».
Quali sensazioni prova a tornare in campo dopo oltre cento giorni?
«Appena sono tornato al campo mi sono subito trovato a mio agio, ho sempre fatto questo nella mia vita, prima da calciatore e poi da tecnico. Ho ritrovato subito le stesse situazioni emotive ed anche i giocatori mi sono sembrati sulla stessa lunghezza d’onda».
Quale fattore inciderà maggiormente a Salerno: la testa, il fisico, il primo caldo o la possibilità dei 5 cambi?
«Il fattore fisico e quello mentale sono entrambi importantissimi, le cinque sostituzioni diventano un fattore determinante».
Come ha ritrovato la squadra dopo la lunga inattività?
«I ragazzi hanno lavorato molto bene durante il periodo della chiusura del campionato e anche in questi giorni al campo. Hanno rispettato bene i dettami fisici del professor Marco Greco».
Dovremo aspettarci un calcio più lento come abbiamo visto in Bundesliga e in Coppa Italia?
«Può sembrare una frase fatta, ma ogni partita ha una sua storia. Sicuramente i ritmi non saranno quelli di febbraio e marzo, soprattutto nella parte finale della partita».
Da quali certezze tattiche e di formazione riparte?
«La prima certezza è quella di poter utilizzare i nostri due moduli, il 3-5-2 e il 4-3-1-2, anche all’interno della stessa partita. L’altra certezza è che tutti i convocati sono pronti per giocare dal primo minuto».
Un ricordo di Gigi Simoni?
«Simoni è stato un personaggio fondamentale nel nostro calcio sia dal punto di vista sportivo, sia sotto il profilo umano. Qui a Pisa è indubbiamente l’allenatore che ha raccolto i risultati migliori. Ci è dispiaciuto non poterlo salutare come meritava, ma sono convinto che alla prima occasione i tifosi non faranno mancare il loro affetto per un personaggio così importante». —
Andrea Chiavacci
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