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Ramzi Aya è l’ex più fresco Di Tacchio e il trionfo 2016

Andrea Chiavacci
Ramzi Aya è l’ex più fresco Di Tacchio e il trionfo 2016

L’attuale allenatore campano Gian Piero Ventura e l’attaccante Alessio Cerci nel 2008 all’ombra della Torre sfiorarono la clamorosa promozione in A

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PISA

Nel deserto dell’Arechi il Pisa ritroverà quattro vecchi amici che hanno lasciato, ognuno a modo loro, un segno nella loro avventura a Pisa: Ventura, Cerci, Di Tacchio e Aya.

VENTURA, CERCI E IL PISA SPETTACOLO

Giampiero Ventura sta cercando di rilanciare a Salerno il suo pupillo Alessio Cerci. Proprio a Pisa i due si sono incontrati per la prima volta e proprio con l’allenatore genovese Cerci ha dato il meglio di se in carriera, non solo all’ombra della torre ma anche con la maglia del Torino. Nell’estate 2007 Ventura sta cercando soluzioni per il suo Pisa, completamente rinnovato dopo la promozione in B firmata Piero Braglia. Cerci arriva in prestito dalla Roma e inizialmente non sempre è titolare. Il suo ingresso in campo però cambia in positivo le partite di Coppa Italia con il Brescia, sul neutro di Pistoia, e in casa del Cesena dove segna il gol del vittorioso 2-1. Da quel momento è un’escalation nel nome del calcio spettacolo e del 4-2-4 grazie ad un attacco atomico: Cerci sulla destra, Kutuzov ad inventare calcio e Castillo a far gol in tutti i modi al centro e D’Anna a sinistra chiamato a spingere e a difendere per tenere in equilibrio una squadra votata all’attacco. Cerci conquista la nazionale Under 21, segna 10 gol e sforna assist in serie. Il sogno della A sembra concreto, ma purtroppo la sfortuna è dietro l’angolo. L’infortunio di Cerci a Brescia, brutto fallo di Tacchinardi, è un po’ lo spartiacque della stagione. Cerci rientrerà contro il Lecce in campionato, 1-1 al Via del Mare, ma si farà di nuovo male contro il Chievo saltando così i playoff prima di far ritorno alla Roma. La A non arriverà, poi Ventura sarà esonerato la stagione seguente, ma resta il ricordo di una squadra capace di vincere 11 volte in trasferta e prendere applausi ovunque.

LA DIGA DI RINGHIO

Francesco Di Tacchio è uno degli acquisti più importanti dell’estate 2015. Quella dell’arrivo a Pisa di Gennaro Gattuso. Anche Di Tacchio deve fare i conti con tanti infortuni, ma Gattuso lo aspetta e su lui e Tabanelli costruisce la spina dorsale giusta per vincere i playoff. Un finale in crescendo per il centrocampista di Trani che sarà determinante per la promozione in B e uno dei pochi a salvarsi nella stagione successiva in B. Tanto che, di quella squadra, Di Tacchio è uno dei pochi ad aver giocato con continuità tra i cadetti, prima ad Avellino e ora a Salerno. Una vera diga davanti alla difesa, rare le sue sbavature. In nerazzurro 56 partite e un gol in B nell’illusorio 2-2 di Perugia.

I SEI MESI DI AYA

Ramzi Aya è stato il primo acquisto del Pisa 2019-2020. Difensore centrale voluto fortemente da Luca D’Angelo, che lo aveva allenato alla Fidelis Andria, che lo fa debuttare in B a 30 anni. Aya, arrivato a Pisa dopo essersi svincolato dal Catania, convince subito tutti soprattutto nella marcatura a uomo. Segna un gol in Coppa Italia al Potenza e uno pesantissimo in campionato nel vittorioso, sempre di testa, nel 3-2 allo Spezia. Aya qualche dubbio lo lascia però quando bisogna velocizzare la manovra difensiva e il Pisa a gennaio cambia strada. La Salernitana mette sul piatto un’offerta convincente e l’affare va in porto. Aya e il Pisa si salutano, senza troppi rimpianti da entrambe le parti. Domani contro Marconi potrebbe esserci una bella sfida nel gioco aereo. —

Andrea Chiavacci

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