Gioco
All’Arechi in giugno dopo 26 anni dal triste spareggio con l’Acireale
PISA
Ripartire davanti a Gian Piero Ventura e per di più allo stadio Arechi non può che avere un gusto particolare. Fa piacere rinascere calcisticamente a Salerno, di nuovo come Pisa Sc e a giugno, nel luogo e nel mese in cui di fatto si consumò la morte della società di Romeo, sconfitta nello spareggio con l’Acireale nel 1994: era il 14 giugno.
Il destino ha voluto che lo strappo in qualche modo si potesse ricucire a distanza di 26 anni e al cospetto di Ventura, l’allenatore che da nerazzurro già aveva rimarginato la ferita, guidando il successivo ritorno del Pisa in B nel 2007-08 al San Nicola di Bari, in un incontro dal sapore profetico anche per il tecnico genovese, che nel capoluogo pugliese avrebbe poi ritrovato la serie A ed incontrato la futura moglie.
Finì 2-1 per il Pisa ed il primo gol della doppietta di Castillo fu realizzato su assist di Cerci, altro grande ex in maglia granata. L’attaccante di Valmontone venne poi sostituito per lasciare spazio all’esordio in B di Eros Pisano. Fu l’inizio di una striscia di 5 vittorie esterne consecutive, magari la storia si ripetesse...
Ma un conto è iniziare una stagione, un altro è ricominciare dopo essersi fermati, anche per il rinvio di una sola giornata, figuriamoci dopo tre mesi e mezzo di lockdown.
Ne sa qualcosa lo stesso Ventura, nella sua seconda stagione sull’Arno: il posticipo per lutto della 35ª giornata (dopo il terremoto in Abruzzo) rimandò il match interno con un Mantova senza grosse pretese e costrinse il Pisa, reduce da tre sconfitte, ad una seconda trasferta consecutiva, a Cittadella. La quarta battuta d’arresto di fila gli costò il posto: arrivò quindi Bruno Giordano, ma neppure riuscì a battere il Mantova nel recupero.
La morte di Giovanni Paolo II interruppe nell’aprile 2005 la rimonta del Pisa di Ivo Iaconi nel campionato di C1: la trasferta di Acireale venne rimandata e sette giorni dopo una squadra smarrita si fece ribaltare all’Arena Garibaldi dalla Lucchese, mettendo fine ad ogni ambizione di accesso ai playoff.
Gli stop non hanno sempre effetti negativi, talvolta resettano positivamente una stagione: nel febbraio 1987 il Pisa stava perdendo 1-0 a Modena quando la gara venne sospesa per nebbia.
Il recupero, dal punteggio di 0-0, fu di tutt’altro tenore: Piovanelli firmò il blitz che rilanciò gli uomini di Gigi Simoni, destinati a conquistare la serie A allo stadio Zini di Cremona. –
M.b.
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