Gioco
Corsa-salvezza, mercato, nuova Arena: tre mesi per costruire il futuro del Pisa
Lunedì 15 giugno riprendono gli allenamenti, sabato alle 18 la ripresa del campionato con la trasferta all’Arechi di Salerno
PISA. Trent’anni fa Edoardo Bennato e Gianna Nannini cantavano Un’estate italiana, nel nostro piccolo stiamo per vivere una lunga e intensa estate pisana. Nulla a che vedere con l’estate del pisano, vissuta per troppi anni, passata in attesa di notizie che avevano poco a che vedere con il campo. Il Pisa nel giro di tre mesi giocherà su tre tavoli ugualmente importanti e decisivi per il proprio presente e soprattutto per il futuro della parte sportiva: salvezza sul campo, costruzione della squadra 2020-21 e restyling dell’Arena.
D’ANGELO VUOLE ALZARE L’ASTICELLA . Oggi il Pisa torna ad allenarsi: sabato alle 18 sarà impegnato in trasferta a Salerno. Per centrare l’obiettivo salvezza senza affanni non basta essere la squadra che manda in gol il maggior numero di giocatori, 16, se spesso ci si distrae nel finale. La concentrazione, giocando senza pubblico, diventa un fattore ancora più rilevante. D’Angelo non rinuncerà a provare ad imporre il proprio gioco cercando di rifornire gli attaccanti, non solo Marconi, soprattutto dalle fasce, Lisi in primis, e dalle accelerazioni di Masucci. Senza dimenticare che con Soddimo il Pisa potrebbe trovare quel giocatore che sa verticalizzare il gioco. Le incognite dopo il lungo e logorante stop restano tante. Bisogna prevenire eventuali infortuni e centellinare il minutaggio dei giocatori. Con i cinque cambi D’Angelo avrà una carta in più. Il Pisa faceva già un ampio turnover: in 29 giornate ben 28 giocatori diversi e sfruttato tutti gli 84 cambi a disposizione.
LE INSIDIE. All’Arechi bisognerà fare i conti con un’assenza pesante a centrocampo. Mancherà infatti il rumeno Marius Marin che deve scontare la seconda giornata di squalifica dopo l’espulsione per proteste a Crotone. D’Angelo ritroverà giocatori che erano fermi in infermeria, a cominciare dal difensore Marco Varnier che resta comunque un giocatore tutto da scoprire così come l’attaccante Vido che finora ha lasciato il segno solo nella sfida con il Perugia. Gli avversari da affrontare nel giro di 40 giorni presentano varie difficoltà un po’ come un Giro d’Italia dove ci sono salite, discese e tappe pianeggianti, quelle in cui non bisogna fidarsi fino in fondo. Sulla carta le sfide più dure sono quelle con Salernitana, Spezia, Pordenone e Frosinone, ultima di campionato sabato 1° agosto, tutte in trasferta e Cittadella in casa, gli ostacoli di media difficoltà sono Pescara e Ascoli, possibile scontro diretto, in casa e Virtus Entella fuori.
IL MERCATO . Sarà un’estate insolita anche perché il calciomercato comincerà quando di solito si chiudeva il valzer degli arrivi e delle partenze. Si parte martedì 1° settembre e si chiude lunedì 5 ottobre. Le strategie passano dalla salvezza sul campo, ma la volontà della società e del direttore sportivo Roberto Gemmi resta quella di costruire una squadra importante per la stagione 2020-2021. La società ha le idee ben chiare ed è già al lavoro per il futuro.
Per fare grandi acquisti potrebbe essere necessario passare attraverso cessioni pesanti che possono portare in dote un tesoretto per essere più aggressivi in entrata, senza smantellare lo zoccolo duro della squadra costruita con l’arrivo di D’Angelo e Gemmi due anni fa. I più richiesti restano il portiere Stefano Gori, lo seguono Roma, Genoa e Cagliari, e Marin che piace molto al Torino. Ma è ancora presto per fare certi pensieri, anche perché tra due mesi i valori di mercato potrebbero essere diversi dagli attuali.
LO STADIO . L’estate sarà decisiva anche per la questione stadio. La palla resta tra i piedi del Pisa che nei prossimi mesi dovrà presentare il piano economico e finanziario e il progetto esecutivo per il restyling dell’Arena. Per realizzare il sogno di tutti i tifosi pisani il Pisa punta sulla Yard, la società guidata da Alessandro Pasquarelli, che pochi giorni fa al nostro giornale aveva dichiarato di essere fiducioso, nonostante l’emergenza Covid non faciliti il percorso.
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