Il Tirreno

Pisa

Con 5 sostituzioni anziché 3 dalla panchina arrivano più gol e meno espulsioni

Massimo Berutto
Con 5 sostituzioni anziché 3 dalla panchina arrivano più gol e meno espulsioni

una curiosa ma significativa statistica per il pisa 

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PISA

Con cinque sostituzioni a disposizione, il Pisa deve incrementare una delle voci in rosso del suo bilancio stagionale: il numero di gol segnati da calciatori subentrati. Solo Eros Pisano, nel vittorioso match di Cremona, ha esultato dopo essersi alzato dalla panchina, realizzando la rete di un clamoroso 3-4 in pieno recupero.

Nella scorsa annata furono ben 9 i centri siglati da giocatori che inizialmente figuravano fra le riserve. Tre a testa per Marconi (sui terreni del Gozzano e della Juventus Under 23, prima dell’inestimabile colpo del 2-2 nella finale d’andata con la Triestina) e Moscardelli (che, dopo essersi riscaldato ai bordi del campo, ribaltò con una doppietta la gara con la Pistoiese e firmò il sorpasso a Vercelli). Izzillo nel Pisa ha segnato solo quando è stato gettato nella mischia a gara in corso, autore dei successi interni sulla Carrarese e (nei playoff) ai danni dell’Arezzo. Indimenticabile il gol di Birindelli in Pisa-Pro Vercelli, gara nella quale il terzino sembrava destinato al ruolo di spettatore.

Sicuramente il passaggio dai cinque avvicendamenti permessi in C ai tre inizialmente fissati in B aveva ridotto l’incidenza realizzativa dei cambi, ma probabilmente è stata una questione di mentalità, perché in compenso sono state ben 4 le espulsioni di subentrati, di Birindelli (a Livorno), di Marconi (alla fine del match con la Juve Stabia), di Soddimo (in Pisa – Chievo) e di Fabbro (nel confronto interno con il Perugia). Insomma la carica agonistica non è mancata a chi è stato schierato a partita iniziata, ma ora deve essere rivolta verso la porta avversaria.

L’aumento da tre a cinque cambi ovviamente incrementerà anche le chance realizzative di chi inizialmente non sarà scelto fra i primi undici uomini. Poter modificare quasi metà formazione in serie C era sicuramente un vantaggio per il Pisa, che disponeva di una delle rose più profonde e qualitative. In B favorirà soprattutto le compagini in grado di far sedere calciatori dello stesso livello dei titolari. Teoricamente quindi una spinta in più per le squadre di alta classifica - a partire ovviamente dal Benevento, che non ne aveva bisogno - specialmente nei testa-coda.

Luca D’Angelo per riprendere, a distanza di un anno, a sfruttare questa opportunità potrebbe decidere – come del resto faceva nella scorsa stagione – di tenersi qualche colpo in canna. Possibili dunque nell’ultimo scorcio di stagione esclusioni a sorpresa dal 1’, soprattutto nel reparto avanzato e sulle fasce, per conservare validi colpi in canna da sparare nel corso dell’incontro. Più che probabile che a Moscardelli sia nuovamente riservato un impiego part-time “alla Altafini”, senza però dimenticare il preziosissimo gol segnato da titolare nella finale playoff d’andata con la Triestina e più recentemente la doppietta nella trasferta di Trapani. —

Massimo Berutto

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