Toscana
Ora è ufficiale, Ponsacco e Tuttocuoio scendono nel torneo di Eccellenza
Per i rossoblù possibile l’affidamento alla vecchia gestione I neroverdi pensano invece a una fusione con club vicini
ponsacco
Tutto confermato nel Consiglio federale di ieri: promosse tutte le prime, retrocesse le ultime quattro di ciascun girone. La Federcalcio ha accettato la proposta già formulata dalla Lega Nazionale Dilettanti che porta al salto indietro di 36 società, che abbandonano la serie D per ripartire dall’Eccellenza. Tra queste anche Ponsacco e Tuttocuoio, le due formazioni pisane del girone E, rispettivamente penultima e ultima del raggruppamento.
QUI PONSACCO. Niente da fare, dunque, per il Ponsacco. La società rossoblù, che aveva aderito al comitato “Salviamoci” insieme ad altri club che saranno retrocessi su iniziativa dell’avvocato Antonio Petraglia, presidente del Grumentum, nella stagione 2020/21 militerà in Eccellenza. Un’annata tanto incredibile quanto sfortunata quella del Ponsacco, che nell’ann0 del centenario ha prima rischiato di scomparire, riuscendo a iscriversi in extremis, dovendosi poi arrendere di fronte alla sospensione dell’attività agonistica. Adesso, ancor più sotto i riflettori, c’è la questione societaria. Nella settimana scorsa l’avvicinamento tra l’ex dirigenza rossoblù, guidata da Massimo Donati, e il custode giudiziario, la dottoressa Isabella Lelli, è stato confermato. Resta da vedere se la gestione sarà affidata al gruppo dirigente e come questo intenderà procedere nei confronti della decisione del Consiglio federale.
QUI TUTTOCUOIO. Sei anni fa il Tuttocuoio festeggiava l'approdo in terza serie, pareggiando per 1-1 contro l'Arzanese, ieri invece è arrivata la ratifica della retrocessione in Eccellenza. «C'era da aspettarselo, Gravina e Sibilia lavorano in maniera coordinata – commenta la presidentessa Paola Coia – non è una minaccia di una diffida che può far spaventare una lega, per questo motivo non ho partecipato alla protesta dei 31 club. Io farò domanda di ripescaggio». Più volte si è detto quanto il coronavirus abbia inciso a livello economico sulle squadre dilettantistiche, molti operatori più volte hanno messo in risalto come fosse necessario impegnarsi ed ingegnarsi per superare questo momento. Il Tuttocuoio sta valutando l'ipotesi di una fusione con club limitrofi. Non c'è nulla di concreto, ma è un’idea che sta circolando e nei prossimi giorni capiremo se potrà concretizzarsi. «La situazione è drammatica- dice Coia- stiamo valutando questa possibilità vista l'eccezionalità del momento, unire le forze con sodalizi molto vicini può essere una soluzione». Sicuramente non sarà fatta con San Miniato, la rivalità esistente fra le due realtà non rende possibile una fusione, restano in piedi altre soluzioni che verranno vagliate a breve. —
P.M-S.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
