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La serie C ha deciso: spazio solo a playoff e playout

Pietro Mattonai
La serie C ha deciso: spazio solo a playoff e playout

Da assegnare gli ultimi posti: uno tra le promosse e sei tra chi deve andare in D Il Pontedera potrebbe chiamarsi fuori: la decisione verrà forse annunciata oggi

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pontedera

«Il campionato di Lega Pro non viene riavviato secondo il calendario ordinario». Con queste dodici parole il Consiglio federale di ieri ha definitivamente messo nero su bianco la fine del campionato di serie C e, contestualmente, l’avvio degli spareggi promozione e salvezza.

La classifica dei tre gironi viene cristallizzata, dando così i primi verdetti della stagione. Come già anticipato Monza, Vicenza e Reggina approdano in serie B come prime classificate di ciascun raggruppamento, mentre Gozzano, Rimini e Rieti retrocedono direttamente in serie D. I pronostici, insomma, sono stati rispettati. Anche per ciò che riguarda il Pontedera, quanto scritto nelle settimane passate è stato ufficializzato. Il Consiglio federale, per decretare la quarta promozione in B, ha stabilito che saranno disputati i playoff a partire dal 5 luglio. Per il momento, la società ha deciso di rimanere in silenzio: nessun commento nella giornata del verdetto. In casa granata, per il momento, è tempo di riflessioni, che si concentreranno sicuramente sugli aspetti più pratici della decisione adottata dalla Federcalcio. Visto che questi ultimi ricadranno proprio sulle singole società. Innanzitutto: i playoff sono su base volontaria? Il comunicato ufficiale rilasciato nel pomeriggio di ieri non fa accenno a questa soluzione, che sembrava essere la preferita tanto dalle società, quanto dalla Federazione. Si era pensato a una specie di “ritiro soft” dalla competizione da parte di quei club che, di fronte a protocolli sanitari impegnativi, non avrebbero potuto garantire la propria presenza. Non sembrerebbe, però, così: le 28 squadre a cui si fa riferimento sono tutte quelle che sarebbero state coinvolte negli spareggi per la promozione anche in un periodo “normale”. In secondo luogo: ma quanto costa disputare i playoff? Sicuramente più che in passato. Chi disputerà gli spareggi di quest’anno dovrà sostenere delle spese importanti per una società di serie C, vista l’obbligatorietà di svolgere test sierologici e tamponi per certificare la negatività dei propri giocatori. Secondo alcune stime, la cifra si aggirerebbe tra i 40 e i 50mila euro. Non certo spiccioli, tanto che alcune società toscane – si è parlato di Arezzo e Siena, ma anche dello stesso Pontedera – sarebbero molto indecise sul da farsi. Incidere fortemente sulla stabilità economica della propria società per disputare i playoff potrebbe non valerne la pena.

Interrogativi che da qui al 5 luglio dovranno trovare una risposta. Il Consiglio federale, con la riunione di ieri, ha decretato che la stagione del professionismo, salvo recrudescenze del virus, si disputerà. Sulle modalità, però, ci sono dei margini. Soprattutto in serie C. Il Pontedera del patron Paolo Boschi, da parte sua, farà le proprie valutazioni, che saranno annunciate già nella giornata di oggi. Al momento, l’ufficialità è questa: la serie C si concluderà con i playoff e i playout. —

Pietro Mattonai

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