Gioco
Oltre 5.000 chilometri di viaggi (salvo spareggi) da qui a fine stagione
Per i nerazzurri sarà un tour de force non solo dal punto di vista delle gare ma anche da quello delle trasferte. E i costi aumenteranno enormemente
PISA
Sarà un’estate calda per il Pisa e per tutta la serie B. Nel periodo in cui di solito si cercava concentrazione nei ritiri estivi (Storo è ormai un classico per la squadra e per i tifosi nerazzurri) si torna in campo e soprattutto si torna a viaggiare. Non viaggeranno ovviamente le tifoserie, che si dovranno accontentare delle dirette di Dazn e, in alcuni casi, della Rai, ma torneranno a viaggiare le squadre dopo un periodo in cui era impossibile superare i confini regionali. Saranno viaggi complicati e piuttosto dispendiosi. La Gazzetta dello Sport ha pubblicato un’inchiesta con tanto di tabella degli spostamenti dei 20 club di B in queste ultime 10 giornate di campionato. La squadra che macinerà il maggior numero di chilometri è il Trapani con 9.112. La squadra che viaggerà meno è invece la Juve Stabia, undicesima a 36 punti proprio come il Pisa, ma con lo scontro diretto in favore dei nerazzurri, con 3.252 chilometri. Le Vespe avranno il vantaggio non indifferente di giocare i due derby campani a Benevento e Salerno.
GIRO D’ITALIA IN 40 GIORNI
Il Pisa dovrà affrontare 6 trasferte nel giro di 40 giorni per un totale di 5.162 chilometri, considerando sia il viaggio di andata sia quello di ritorno, spingendosi sino all’estremo nord, ma anche al profondo sud. Per i nerazzurri c’è subito una trasferta lunga a Salerno, 615 chilometri, che precede quella del primo turno infrasettimanale del 30 giugno a La Spezia, la più vicina, con un viaggio di appena 78 chilometri. Il Pisa poi affronterà la lunga trasferta di Trieste, 472 chilometri e il dolce ricordo della promozione in B di un anno fa, per giocare la sfida con il Pordenone (11 o 12 luglio). I neroverdi infatti dovranno giocare le loro ultime tre partite al Nereo Rocco, visto che la Dacia Arena di Udine, attuale casa dei “Ramarri” , è occupata proprio dall’Udinese. Il 14 luglio per il Pisa c’è un altro infrasettimanale e un altro viaggio breve in Liguria, 112 chilometri, per andare a Chiavari sul campo della Virtus Entella. La trasferta più lontana è quella di Cosenza (25 o 26 luglio) distante 872 chilometri. L’ultimo viaggio, lungo 432 chilometri, è quello di sabato 1° agosto per andare a Frosinone.
COSTI RADDOPPIATI
Le linee guida per le società da parte della Lega di B, che ha ripreso quelle della Lega di A, sono tracciate nel rispetto dell’emergenza Covid-19. Se si viaggia in pullman il gruppo squadra, circa 40 persone, dovrà essere suddiviso su due bus, mentre per chi viaggia in treno tutto dovrà esser concordato con la polizia ferroviaria. In caso di viaggio in aereo sono privilegiati i voli charter, anche in questo caso dovranno essere due, rispetto a quelli di linea. Il Pisa ad esempio potrebbe andare in aereo a Cosenza, ma per prenotare bisognerà attendere la data precisa. Rispetto ad una situazione pre Covid-19 si raddoppieranno inevitabilmente i costi di trasferte comprensive anche di alloggio in albergo. Il costo medio di una trasferta si aggirava sui 3-4mila euro, mentre quando si viaggiava in aereo i costi oscillavano tra i 10 e i 20 mila euro, a secondo delle distanze. Il calcio che prova a convivere con il Coronavirus rischia di subire un altro duro colpo.
le altre spese
Non aumentano solo le spese per i viaggi. Una società di B, ha spiegato nelle settimane scorse il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi, dovrebbe spendere «sulla carta dai 60 agli 80mila euro se si arriva in fondo ai playoff per sierologici e tamponi. Credo che una squadra di B possa sostenerla, come spesa, indipendentemente dalle entrate minori. Poi ci sono gli accordi con i calciatori... Diciamo che economicamente non si aggiungono problemi, chi li aveva erano risalenti a prima. C'è chi risparmierà uno stipendio, chi due, chi confidava in quattro».
Andrea Chiavacci
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