Il Tirreno

Pisa

le avversarie da qui alla fine 

Dieci sfide da cardiopalma, chissà che nell’ultima non si festeggi in due

Andrea Chiavacci
Dieci sfide da cardiopalma, chissà che nell’ultima non si festeggi in due

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PISA

Dieci partite in quaranta giorni o poco più per conoscere il finale della stagione più lunga di sempre.

Un salto nel buio che per il Pisa inizierà all’Arechi di Salerno e si concluderà a Frosinone. Vediamo che tipo di insidie dovrà affrontare la squadra di D’Angelo.

Salernitana (7° 42 punti)-Pisa (11° 36 punti). Assente per squalifica l’attaccante Jallow, In dubbio il portiere Micai, ma rispetto a marzo Ventura si trova l’infermeria svuotata e potrebbe rilanciare anche il suo pupillo Cerci. Restando in tema di ex Aya, ceduto dal Pisa a gennaio, si è ambientato bene in difesa, mentre Di Tacchio non ha più certezze di un posto da titolare a centrocampo.

27-28 giugno Pisa-Pescara (14° 35 punti). D’Angelo vuole prendersi la rivincita contro la squadra della sua città natale. Il nuovo allenatore Legrottaglie sta confermando i tanti alti e bassi di una squadra capace della grande impresa, vedi il 4-0 al Benevento, ma anche di grandi debacle: nelle ultime 4 trasferte ha sempre perso subendo 12 gol.

30 giugno Spezia (5° 44 punti)-Pisa. Prima della sosta lo Spezia stava pagando la grande rimonta avvenuta grazie a un cammino straordinario tra novembre, proprio dopo la sconfitta all’Arena, e febbraio. Dopo 4 punti nelle ultime 4 partite la squadra di Italiano potrebbe trovare nuovo slancio in questo finale.

4-5 luglio Pisa-Cittadella (6° 43 punti). Il Pisa affronta un’altra squadra che punta ai playoff e proprio all’Arena ritrova il centrocampista Simone Branca che dovrà scontare tre turni di squalifica. Occhio alle fasce, con l’ex Benedetti, e al contropiede da trasferta: nelle ultime 5 gare esterne i veneti hanno vinto quattro volte e pareggiato una.

11-12 luglio Pordenone (4° 45 punti)-Pisa. Dopo un periodo di crisi il Pordenone ha vinto tre partite di fila che lo hanno rilanciato in chiave promozione. Tesser vuol provare a centrare una storica promozione puntando su un collettivo solido.

14 luglio Virtus Entella (10° 38 punti)-Pisa. La squadra di Boscaglia deve trovare equilibrio. È forte in velocità, ma perforabile se sai come attaccarla. Prima della sosta era arrivata la vittoria con l’Ascoli, nelle tre gare precedenti tre sconfitte e ben 10 gol subiti.

18-19 luglio Pisa-Trapani (18° 25 punti). Per i siciliani 6 punti in 4 partite, una vittoria e tre pari, prima della sosta. Da capire se tornerà Biabiany che ha fatto la quarantena in Spagna. Conti alla mano i playout non sono una chimera, la Cremonese è 5 punti avanti, ma servirà una vera impresa.

25-26 luglio Cosenza (19° 24 punti)-Pisa. L’ex Raul Asencio aveva approcciato bene la sua avventura in Calabria, prima dell’infortunio, e per la sfida del San Vito potrebbe esser motivato a far bene. All’andata il Pisa subì tre gol nel primo tempo. Per i calabresi l’obiettivo è quello di centrare i playout.

28 luglio Pisa-Ascoli (15° 32 punti). Lo stop è arrivato in un momento di grande crisi. Per la stagione dei bianconeri sarà determinante il recupero con la Cremonese e l’impatto del nuovo tecnico Abascal.

1 agosto Frosinone (3° 47 punti)-Pisa. Nesta per il rush finale ha recuperato Ariaudo e punta a riavere anche Ciano, Zampano e D’Elia. È in lizza per la promozione diretta. —

Andrea Chiavacci

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