Lutto
Dieci sfide da cardiopalma, chissà che nell’ultima non si festeggi in due
PISA
Dieci partite in quaranta giorni o poco più per conoscere il finale della stagione più lunga di sempre.
Un salto nel buio che per il Pisa inizierà all’Arechi di Salerno e si concluderà a Frosinone. Vediamo che tipo di insidie dovrà affrontare la squadra di D’Angelo.
Salernitana (7° 42 punti)-Pisa (11° 36 punti). Assente per squalifica l’attaccante Jallow, In dubbio il portiere Micai, ma rispetto a marzo Ventura si trova l’infermeria svuotata e potrebbe rilanciare anche il suo pupillo Cerci. Restando in tema di ex Aya, ceduto dal Pisa a gennaio, si è ambientato bene in difesa, mentre Di Tacchio non ha più certezze di un posto da titolare a centrocampo.
27-28 giugno Pisa-Pescara (14° 35 punti). D’Angelo vuole prendersi la rivincita contro la squadra della sua città natale. Il nuovo allenatore Legrottaglie sta confermando i tanti alti e bassi di una squadra capace della grande impresa, vedi il 4-0 al Benevento, ma anche di grandi debacle: nelle ultime 4 trasferte ha sempre perso subendo 12 gol.
30 giugno Spezia (5° 44 punti)-Pisa. Prima della sosta lo Spezia stava pagando la grande rimonta avvenuta grazie a un cammino straordinario tra novembre, proprio dopo la sconfitta all’Arena, e febbraio. Dopo 4 punti nelle ultime 4 partite la squadra di Italiano potrebbe trovare nuovo slancio in questo finale.
4-5 luglio Pisa-Cittadella (6° 43 punti). Il Pisa affronta un’altra squadra che punta ai playoff e proprio all’Arena ritrova il centrocampista Simone Branca che dovrà scontare tre turni di squalifica. Occhio alle fasce, con l’ex Benedetti, e al contropiede da trasferta: nelle ultime 5 gare esterne i veneti hanno vinto quattro volte e pareggiato una.
11-12 luglio Pordenone (4° 45 punti)-Pisa. Dopo un periodo di crisi il Pordenone ha vinto tre partite di fila che lo hanno rilanciato in chiave promozione. Tesser vuol provare a centrare una storica promozione puntando su un collettivo solido.
14 luglio Virtus Entella (10° 38 punti)-Pisa. La squadra di Boscaglia deve trovare equilibrio. È forte in velocità, ma perforabile se sai come attaccarla. Prima della sosta era arrivata la vittoria con l’Ascoli, nelle tre gare precedenti tre sconfitte e ben 10 gol subiti.
18-19 luglio Pisa-Trapani (18° 25 punti). Per i siciliani 6 punti in 4 partite, una vittoria e tre pari, prima della sosta. Da capire se tornerà Biabiany che ha fatto la quarantena in Spagna. Conti alla mano i playout non sono una chimera, la Cremonese è 5 punti avanti, ma servirà una vera impresa.
25-26 luglio Cosenza (19° 24 punti)-Pisa. L’ex Raul Asencio aveva approcciato bene la sua avventura in Calabria, prima dell’infortunio, e per la sfida del San Vito potrebbe esser motivato a far bene. All’andata il Pisa subì tre gol nel primo tempo. Per i calabresi l’obiettivo è quello di centrare i playout.
28 luglio Pisa-Ascoli (15° 32 punti). Lo stop è arrivato in un momento di grande crisi. Per la stagione dei bianconeri sarà determinante il recupero con la Cremonese e l’impatto del nuovo tecnico Abascal.
1 agosto Frosinone (3° 47 punti)-Pisa. Nesta per il rush finale ha recuperato Ariaudo e punta a riavere anche Ciano, Zampano e D’Elia. È in lizza per la promozione diretta. —
Andrea Chiavacci
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