Il Tirreno

Pisa

una data magica 

5 giugno: a distanza di soli tre anni due belle finali d’andata all’Arena

Andrea Chiavacci

Emozioni a raffica nella prima sfida: i ragazzi di Rino Gattuso battono 4-2 il Foggia E nel 2019 la Triestina viene rimontata due volte

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pisa

Il 5 giugno è una data da ricordare due volte nella storia recente del calcio pisano. In questa giornata infatti il Pisa ha giocato due finali di andata dei playoff che hanno inciso non poco su due fantastiche promozioni dei nerazzurri. Due promozioni arrivate per vie decisamente opposte, ma sempre attraverso il brivido dato da emozioni forti.

2016: pisa-foggia

Il 5 giugno 2016 il Pisa di Gennaro Gattuso sfida il favoritissimo Foggia sullo sfondo di una coreografia monumentale dedicata alla storia di Pisa ai tempi delle repubbliche marinare. Lo stadio spinge i nerazzurri ad una partenza a razzo. Al 4’la sblocca Mannini con un colpo d’astuzia, poi al minuto 11 Lores Varela raddoppia dopo una bella azione corale, Verna sfiora il tris ma il Foggia risponde con due belle reti di Chiricò e Iemmello. È tutto da rifare, ma nella ripresa, dopo che Iemmello fallisce il colpo del ko, il Pisa si scatena e passa di nuovo con una prodezza dalla distanza di Cani e poi con un rigore guadagnato e realizzato da uno scatenato Mannini. Un 4-2 che spiana la strada verso la B che arriverà dopo il pareggio per 1-1 di sette giorni dopo nella polveriera dello Zaccheria.

2019: pisa-triestina

Esattamente un anno fa il Pisa ospita la Triestina per la doppia finale. Altra grande coreografia stavolta con la scritta Pisa in curva Nord. La Triestina va subito in gol con Costantino che finalizza un’azione partita da una palla persa a centrocampo da Gucher. Il Pisa reagisce, spreca tante occasioni, e poi pareggia con uno splendido destro da fuori di Moscardelli al 38’. Pesenti manca subito il sorpasso e la beffa è dietro l’angolo: Benedetti tocca involontariamente un tiro di Formiconi al 43’e mette fuori causa Gori. Il Pisa ci prova per tutto il secondo tempo, ma il pari sembra non arrivare mai. A quattro minuti dalla fine ci pensa Michele Marconi, subentrato a Pesenti, che batte un incerto Offredi e rinvia tutto alla gara di ritorno fissando il punteggio sul 2-2. –

Andrea Chiavacci



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