Il Tirreno

Pisa

L’inquietudine dei club Verso una nuova assemblea prima del Consiglio Figc

Pietro Mattonai
L’inquietudine dei club Verso una nuova assemblea prima del Consiglio Figc

Costi troppo alti: in molti sperano ancora di non dover rientrare in campo né per completare la regular season né per gli spareggi 

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il braccio di ferro

Chi segue la serie C ha imparato ad attendere. Ritornello di ogni stagione è il caos estivo, tra ricorsi, ripescaggi e polemiche (apparentemente) senza fine, che fanno da sfondo alla preparazione atletica di ogni squadra della categoria.

Quest’anno, però, a causa dell’emergenza sanitaria, i nodi da sciogliere sembrano davvero come quello di Gordio: inestricabili.

Pochi giorni dopo che il Consiglio direttivo di Lega Pro si è espresso attraverso un comunicato ufficiale, descrivendo il confronto con il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e, di fatto, aprendo alla ripartenza della serie C attraverso i soli playoff e playout, ecco che arriva un’ulteriore novità.

Nella serata di ieri, infatti, pare che una quindicina di società abbia richiesto un’assemblea per discutere delle decisioni prese dal direttivo. Il malcontento dipenderebbe dalla sconfessione delle posizioni inizialmente assunte dalle sessanta società di serie C, che avevano deciso a maggioranza di fermare la stagione e di bloccare le retrocessioni.

Posizioni che nel Consiglio federale e nel direttivo sono state messe da parte a favore della ripresa dell’attività agonistica. La data di questo nuovo appuntamento sarebbe ancora da stabilire.

Va da sé che l’assemblea - per la cui convocazione occorrono 12 firme, già raggiunte - dovrà tenersi prima del Consiglio federale, tappa istituzionalmente ultima e superiore alle altre.

Dunque? Si prospetta uno slittamento del Consiglio federale? Sarebbe l’ennesimo, dopo quello dal 3 al 4 e poi dal 4 all’8 giugno. Quel che è certo è che di fronte alla più grave crisi del calcio italiano del secondo dopoguerra, la capacità di reazione del sistema non è stata pronta. O almeno, non in egual misura in ogni settore del professionismo.

Per quanto riguarda il Pontedera, la società del patron Paolo Boschi continua, appunto, a rimanere in attesa. Commentare eventi che quotidianamente ribaltano le prospettive del campionato risulterebbe inutile e, nel peggiore dei casi, dannoso. Sicuramente, come scriviamo da tempo, il Pontedera, nel caso di playoff, avrà il vantaggio di poter decidere la propria partecipazione (se si svolgeranno su base volontaria) e di poter approfittare di un piazzamento in classifica invidiabile.

Per il momento occorre pazientare. Anche se, giorno dopo giorno, il tempo per decidere è sempre meno. —

Pietro Mattonai

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di Redazione web