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Lega Pro, nuova assemblea in vista e pareri discordi sugli spareggi

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Tutti contro tutti in terza serie? Questo no, ma un po’di maretta c’è sempre. Come riporta tuttoc. com, ieri sera diversi club hanno richiesto una nuova Assemblea di Lega, in vista del Consiglio Federale di lunedì prossimo che dovrebbe decretare la disputa di playoff (ai quali parteciperebbe il Pontedera) e playout.

Intanto il vice presidente dell’Associalciatori Umberto Calcagno, su Rai Gr Parlamento, ha criticato la decisione della Lega Pro di non ripartire con la regular season: «È stata una scelta politica sbagliata. Dispiace perché se gestito in maniera diversa, anche il campionato di C poteva proseguire regolarmente, avendo a disposizione tutto il mese di agosto e invece oggi rischia di essere l’unica lega a non riuscire a finire il campionato».

Esattamente sul versante opposto il direttore generale dell’Imolese Marco Montanari che ha dichiarato al Corriere di Romagna: «Tornare a giocare? Penso che sia un’assurdità pazzesca un’idea che può venire solo a qualcuno che, evidentemente, non ha vissuto in Italia negli ultimi tre mesi». Fra l’altro il medico sociale Luciano Veraldi si è dimesso, «in maniera coerente a quanto aveva affermato nel momento in cui era uscito questo protocollo che assegna responsabilità civile e penale ai medici delle squadre. Per attuare il protocollo serve un dottore che lo metta in pratica e che segua la squadra tutti i giorni, non come succede in C, dove i dottori seguono la squadra la domenica per le partite e il martedì per il punto della situazione. Abbiamo chiamato quindici dottori, nessuno ha accettato la proposta perché nessuno vuole assumersi la responsabilità di attuazione di questo protocollo, senza dimenticare che in caso di positività scatta l’isolamento per tutti, dottore compreso».

La proprietà, afferma il dirigente, «si sta muovendo anche con un legale per valutare se l’imposizione di tornare a giocare da parte della Figc sia corretta o meno».

La pensa molto diversamente il Ds della Ternana Luca Leone, intervistato da Radio Punto Nuovo: «I costi del protocollo? Ci sono tanti modi di fare calcio e trovare il modo di spendere di meno o di più, chiunque voglia aprire un’attività deve mettere mano al portafoglio. Se una squadra non è in grado di sostenerli è inutile fare calcio».

L’ultimo intervento da registrare è quello di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che nel programma “Kickoff” su Mitico Channel e Teleblu ha rucordato: «Il format di serie C al momento è di 60 squadre. Quando ho appoggiato questa governance ho firmato un contratto progettuale con l’inserimento della modifica sui format perché penso che abbiamo cento società professionistiche e sono troppe non riusciamo a reggerle più. Ogni anno ci sono problematiche su diverse squadre. Dobbiamo renderci conto che non possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità». –



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