Gioco
Ultimata la seconda serie di test: già domani potrebbero riprendere gli allenamenti
pisa
I nerazzurri premono sull’acceleratore: i test molecolari (cioè i tamponi) e quelli sierologici sono stati effettuati ieri mattina all’Arena e se i risultati saranno tranquillizzanti come quelli del “primo giro” di martedì, già domani la squadra potrà iniziare a lavorare divisa in piccoli gruppi all’Arena e a San Piero a Grado. Il conto alla rovescia infatti è già iniziato: mercoledì è prevista l’assemblea dei club della serie cadetta, dove il presidente di Lega Mauro Balata porterà un’ipotesi di calendari.
La ripresa, come noto, è fissata per il 20, e l’intenzione sarebbe quella di fare solo due turni infrasettimanali per evitare un sovraccarico di partite distanziate di soli tre giorni una dall’altra. C’è però da stabilire se il recupero di Ascoli-Cremonese sarà giocato prima delle altre gare oppure no; se volessimo essere antisportivi spereremmo che si disputasse fra la 17ª e la 18ª giornata (cioè prima di Pisa-Ascoli) ma ovviamente non lo siamo. Per la regolarità del campionato, prima ci si mette in pari con il calendario, meglio è.
I nerazzurri di Luca D’Angelo sono pressoché al completo, con il rientro fra i ranghi di Marco Varnier operato sette mesi fa, il 28 ottobre 2019, al ginocchio sinistro. Si è ristabilito anche Samuele Birindelli, infortunatosi alla mano un mese e mezzo fa durante un allenamento domestico. Manca solo Gucher che rientrerà appena riapriranno (in entrata, quindi a giorni) le frontiere con l’impero austro-ungarico.
Prima avversaria dei nerazzurri sarà la Salernitana, all’Arechi ovviamente a porte chiuse. Il portiere titolare granata Alessandro Micai si è infortunati in allenamento al Centro Sportivo Mary Rosy: secondo il club «ha riportato un forte trauma contusivo alla mano destra. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni». In Campania si spera di recuperarlo in tempo per farlo giocare contro il Pisa, ma secondo noi in queste cose bisogna essere cauti: fatelo guarire con calma questo ragazzo, può rientrare senza problemi anche dalla partita successiva.
Naturalmente, quando parliamo di partite da giocare, ci riferiamo ai programmi e non alle certezze. Perché il campionato potrebbe anche non riprendere, se la situazione sanitaria dovesse tornare preoccupante nelle prossime settimane, oppure essere interrotto se questa triste ipotesi - triste per tutti, non per il calcio - dovesse verificarsi più in là. Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha detto ieri a Sky Sport: «Siamo in un momento delicato. Dobbiamo prestare molta attenzione a tutto».
E riferendosi alla serie A (ma il discorso vale anche per la serie B, si suppone): «Il nostro piano B è molto chiaroe prevede in caso di nuova momentanea sospensione del campionato di far ricorso ai playoff e ai playout». E in caso di sospensione definitiva «utilizzeremo un algoritmo, legato ai risultati ottenuti sul campo». — a.sc.
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