Gioco
Pontedera, i “playoff volontari” fra le proposte della Lega Pro per il prossimo Consiglio federale
pontedera
Si riparte, non si riparte? Anche il Pontedera e tutti gli altri club della Lega Pro ieri hanno atteso con grande interesse l’esito dell’incontro fra il ministro Spadafora e i vertici del calcio. Il Consiglio federale della settimana scorsa ha tracciato una strada per tutto il mondo professionistico, serie C compresa. Certo, per le società di A e di B, il rispetto del protocollo inviato dalla Figc al Comitato tecnico-scientifico del Governo è più semplice rispetto alle sorelle della terza serie. Su questo, anche lo stesso presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, si era espresso in maniera chiara. «La serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico – ha spiegato, – noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali».
Proprio per questo, la stessa Federcalcio ha specificato come, precedentemente al riavvio dell’attività agonistica, il Consiglio federale potrà procedere alla individuazione di “un nuovo format” per stabilire promozioni e retrocessioni. Seguendo questo indirizzo, anche il Consiglio direttivo di Lega Pro – all’interno del quale siede, tra gli altri, anche Filippo Tagliagambe, membro della dirigenza del Pontedera – si sarebbe espresso, formulando una proposta per il Consiglio federale, che si terrà mercoledì 3 giugno. Per quanto riguarda il famoso trittico di capolista (Monza, Vicenza e Reggina) si procederebbe alla promozione in serie B, mentre la quarta squadra sarebbe individuata attraverso un playoff volontario. Tradotto: tra le 28 società aventi diritto – Pontedera, naturalmente, compreso – solamente quelle disponibili a disputare questa appendice di stagione scenderebbero effettivamente in campo. Va da sé che il format – gironi, tabelloni, scontri diretti, eccetera – verrebbe stabilito solo in un secondo momento, una volta noto il numero delle partecipanti. Sull’altro versante, invece, sarebbe stata avanzata la proposta di retrocessione diretta delle ultime tre di ogni girone, con un quadro da completare attraverso due ulteriori retrocessioni dirette – penultima e terz'ultima del girone C, visto il margine ampio di vantaggio delle squadre che precedono in classifica – e playout negli altri due gironi. Difficile, come sempre, fare previsioni. Quel che è certo è che il futuro immediato del calcio professionistico si deciderà nella prossima settimana. Il 3 giugno sarà il vero giorno della verità. —
Pietro Mattonai
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