Gioco
Tensione Tuttocuoio-Comune Coia: «Riporto le chiavi al sindaco»
PONTE A EGOLA
Precipitano i rapporti fra il Tuttocuoio e l’amministrazione comunale di San Miniato: il pomo della discordia continua ad essere la gestione del “Leporaia”. Nei giorni scorsi durante il consiglio comunale, l’intervento del consigliere Alessio Spadoni ha suscitato la reazione della presidentessa neroverde Paola Coia. Nel dettaglio Spadoni ha dichiarato: «Il Tuttocuoio non la sento una società di San Miniato ma di business». Da quello che trapela l’argomento era la gestione Uisp degli impianti del Fontevivo.
La risposta di Coia non si è fatta attendere: «Farò completare i lavori di taglio dell’erba, successivamente porterò le chiavi al sindaco. Il consigliere Spadoni mi dovrebbe spiegare cosa intende dicendo che il Tuttocuoio è una società di business. Ho sempre avuto problemi con questa amministrazione comunale, non siamo riusciti mai a firmare le convenzioni ma semplici deroghe per poterci iscrivere al campionato. Fare polemiche durante una pandemia per l’altezza dell’erba mi sembra strumentale, anche perché non comporta nessuna problematica. Evidentemente c’è un disegno sotto, quindi a Giglioli tolgo io i problemi e fra qualche giorno gli riporto le chiavi per capire quale sono le sue intenzioni. La mia sensazione è che voglia affidare la gestione ad altri, e non al Tuttocuoio».
Continua Paola Coia: «Sono molte le circostanze in cui l’amministrazione ha messo ostacoli, quando abbiamo fatto il rifacimento del campo mi hanno chiesto addirittura la fattura: evidentemente non si fidavano, non c’è quel rapporto esistente con la precedente gestione, adesso sta a loro prendere una decisione».
Intanto si è costituito un comitato delle squadre retrocesse per proposta della Lnd di cui però i neroverdi non fanno parte: Coia ha ritenuto opportuno intraprendere la strada del dialogo con la Lega. —
Stefano Scarpetti
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