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Pisa verso la ripartenza Tamponi, primo giro nerazzurri tutti negativi

Antonio Scuglia
Pisa verso la ripartenza Tamponi, primo giro nerazzurri tutti negativi

Calcio al collasso? Il presidente federale Gravina: già persi 500 milioni di euro Rinviata per l’emergenza sanitaria la commemorazione di Gigi Simoni all’Arena 

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Effettuato il primo “giro” di tamponi all’Arena, dal quale tutto il gruppo squadra è risultato negativo al covid-19 (tutti presenti tranne Robert Gucher, che l’esame lo ha fatto a casa sua in Austria e tornerà in Italia il 4 giugno senza necessità quindi di quarantena), il Pisa è tornato al lavoro con le stesse modalità delle settimane scorse, cioè con allenamenti dei singoli secondo il programma consegnato a ciascuno, e la disponibilità degli impianti per chi ne fa richiesta.

Ieri intorno alle 19 è arrivato il comunicato ufficiale del Pisa: «I componenti del Gruppo Squadra si sono sottoposti a test molecolare (tampone) le cui risultanze hanno dato esito negativo per tutti i soggetti interessati».

Il secondo “step” sanitario è il nuovo tampone dopo 4 giorni dal primo, stavolta insieme al test sierologico, e poi si andrà avanti con un tampone ogni 4 giorni e il sierologico dopo due settimane.

In tempi relativamente brevi quindi – toccando ferro – inizieranno anche gli allenamenti per gruppi. E intanto bisognerà vedere cosa emergerà dall’incontro odierno fra il ministro dello Sport Spadafora e i vertici del calcio: fino a quando il Governo non darà il via libera anche per le date, si potrà parlare solo di ipotesi.



Intanto il presidente federale Gabriele Gravina ha fatto il punto dei danni sul magazine del nuovo Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia” “Riparte l’Italia” : «Se il calcio non riparte subito, ci sarà un danno irreparabile, abbiamo già perso 500 milioni di euro. Occorre difendere 100 mila lavoratori, 1, 4 milioni di tesserati, 4, 7 miliardi di fatturato». Molte società sono già oggi sull’orlo del collasso o attraversano momenti di grande tensione e difficoltà. A Trapani 23 dipendenti del club hanno inviato una lettera al sindaco Giacomo Tranchida: sarebbero da quattro mesi senza stipendio. E la società è stata deferita dal Procuratore federale della Figc al Tfn, a seguito di segnalazione della Covisoc, «per non aver pagato entro il termine del 16 marzo scorso gli emolumenti di febbraio dovuti a tesserati, dipendenti e collaboratori e comunque per non aver documentato l’avvenuto pagamento»; alla Juve Stabia si è dimesso il presidente Andrea Langella lanciando pesanti accuse all’altro socio Franco Manniello. Desta intanto curiosità la situazione del Livorno dove il compratore Majid Yousif è al centro di un’inchiesta in Olanda per riciclaggio di denaro (ieri sono stati confermati 4 arresti) e questa vicenda complica la trattativa con la famiglia Spinelli .



Ripartire è necessario dal punto di vista economico, ma non è facile. Ieri la Libera associazione medici italiani del calcio, presieduta da Enrico Castellacci ha scritto a Gravina e al presidente della Lega B, Mauro Balata: «Pensiamo che in un contesto collaborativo la Federazione possa prendere atto» delle «oggettive difficoltà per molti club e per molti medici insormontabili e cercare di trovare soluzioni compatibili che permettano concretamente per la serie B l’inizio di questo campionato».



La famiglia di Gigi Simoni ringrazia con affetto e con sincera gratitudine tutti coloro che hanno partecipato al cordoglio per la scomparsa di Gigi. Dai tifosi, alle società di calcio, ai rappresentanti del Comune di Pisa e delle istituzioni politiche e sportive, agli amici, ai calciatori, ai giornalisti, alle forze dell’ordine, in modo particolare alla Polizia Municipale, ai medici, agli infermieri, ai responsabili dei servizi funebri, insomma a tutti coloro che anche solo con un pensiero, una parola o una preghiera hanno rivolto il loro affetto a Gigi in questi giorni di grande dolore.

«Purtroppo nei primi giorni di giugno non sarà possibile organizzare, come desiderio della famiglia e dei tanti sportivi che lo avevano richiesto, l’ultimo saluto a Gigi allo stadio di Pisa per la situazione legata all’emergenza Covid». Non appena le norme cambieranno sarà comunque organizzata una giornata di commemorazione per ricordare Gigi Simoni alla presenza di tutti coloro che avrebbero voluto essere presenti al funerale ma che non hanno potuto farlo per le restrizioni vigenti. —

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