Gioco
Un raggio di luce in fondo al tunnel Nerazzurri, da oggi le visite e i test
La squadra è stata convocata per avviare le procedure necessarie alla ripresa Intanto il Pisa virtuale arriva secondo nel campionato nazionale alla playstation
Pisa
Mentre i nerazzurri in carne e ossa si preparano a calcare di nuovo l’erba dell’Arena (partite le convocazioni, oggi inizia l’iter delle viste e dei controlli anti-Covid), Carmine Liuzzi, alfiere pisano nel campionato Besport sulla Ps4 (nickname Carmine n17x) sale sul tetto d’Europa con la Nazionale Italiana, avendo vinto il primo campionato continentale di E-foot.
Non solo: lo stesso Liuzzi, insieme a Salvatore Di Giacomo (Sasinho_Digiac), ha fatto il pieno nelle ultime due giornate del campionato Besports contro Ascoli (3-1, 5-3) e Frosinone (1-0, 4-3). Il Pisa ha così conquistato la seconda posizione in classifica sfiorando addirittura il colpaccio ai danni del Benevento vincitore della regular season e ha conquistato l’accesso diretto alle semifinali. Al terzo posto il Cosenza: dal 6 e dal 7 giugno inizierà la final eight che deciderà il campione della manifestazione. In lizza anche Frosinone, Spezia, Pescara, Juve Stabia e Cremonese. In palio due buoni viaggio da 2.500 euro, offerti da Dreams Team Travel, uno degli sponsor sostenitori del progetto come Smi Consulting.
Ma dallo schermo torniamo al campo: il Pisa Sporting Club ha comunicato ieri pomeriggio di aver provveduto alla convocazione del gruppo-squadra nella giornata di oggi, in modo da poter procedere all’esecuzione dei test previsti dal protocollo per la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche. Nei prossimi giorni sarà comunicato l’esito dei suddetti test unitamente al programma del gruppo squadra; all’inizio gli allenamenti saranno individuali con un programma specifico per ciascun atleta, poi si passerà al lavoro di squadra. L’unico giocatore non ancora richiamato sarebbe Gucher, che sta lavorando a casa sua in Austria: si attende di capire se e in qual modo dovrebbe eventualmente restare isolato rientrando prima del 3 giugno. Tutti gli altri invece sono pronti a mettersi in fila per tamponi e test sierologici; finora non si sono registrati problemi per le squadre che hanno già iniziato i test, quindi non resta che toccare ferro.
Tengono banco intanto le discussioni su come riformare i campionati a partire dalla prossima stagione. Non è fuori dal mondo - anzi! - l’ipotesi di ridurre a 60 dalle 100 attuali le società professionistiche (20 in A, 20 in B, 20 in C d’élite che si potrebbe chiamare anche serie B2 perché suona meglio), lasciando poi una categoria-cuscinetto di semiprofessionisti, che in quanto tali permetterebbero un grosso risparmio dei costi. Qualcuno continua a insistere su una B-mostro da 40 squadre divise in due gironi, ipotesi che non ha senso salvo che non vengano raddoppiati i contributi. In effetti le idee progettuali possono essere tutte interessanti, solo che poi andrebbero completate con la risposta alla domanda di sempre: «Ok, ma chi paga?». —
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