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La serenità dei granata può essere l’arma in più se si faranno i playoff

Pietro Mattonai
La serenità dei granata può essere l’arma in più se si faranno i playoff

I ragazzi di Maraia sono quarti e non vi è alcuna certezza, al di là delle intenzioni del Consiglio federale, che si giochi tutta la parte mancante della stagione 

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Pontedera

Anche il Pontedera saluta Gigi Simoni. Sul sito della società granata, un omaggio e un ricordo dell’ex allenatore dell’Inter di Ronaldo, oltre che del Pisa e di numerosi altri club. Un saluto commosso, in un momento molto complicato per il calcio italiano. I dossier sul tavolo di Gravina e di Spadafora, ormai, sono arcinoti. In primis, la ripresa dei campionati per le serie professionistiche, dunque dalla serie A alla serie C compresa, nonostante l’assemblea delle sessanta società avesse votato favorevolmente per lo stop.

Probabilmente, però, si erano fatti i conti senza l’oste. In questo caso, la Federazione. Già da settimane, del resto, l’intenzione di riprendere l’attività agonistica era stata manifestata dal numero uno della Figc, così come il convincimento del ministro dello Sport, che aveva avuto un’accelerazione nei giorni passati. Non significa, comunque, che la serie C ripartirà completamente. L’incertezza sul ritorno in campo a pieno regime rimane, tanto che lo stesso Consiglio federale si è lasciato una porta aperta, stabilendo la possibilità di organizzare, anche con un format diverso – leggasi: playoff e playout – il finale di stagione. Per quanto riguarda il Pontedera, la posizione della società è chiara. Espresso il proprio parere positivo sulla sospensione definitiva del campionato nell’assemblea del 7 maggio, la dirigenza rimane in attesa di ulteriori novità e sviluppi.

Prima di chiamare a raccolta la rosa di Ivan Maraia, occorrerà capire innanzitutto se e come riprenderà la serie C. Dopodiché, organizzare gli allenamenti nel rispetto delle linee guida delle autorità sanitarie. Tutto, comunque, è subordinato al summit di giovedì 28, quando finalmente il ministro Spadafora comunicherà una data per la ripresa dell’attività agonistica, e al Consiglio federale del 3 giugno. A creare maggior attrito tra la serie C e il resto del sistema calcio, comunque, sembra sia stato principalmente il blocco delle retrocessioni, che avrebbe di fatto messo in crisi il funzionamento dell’intera macchina federale. Problema di governance del calcio? Probabile. Non sarebbe la prima volta.

Quel che è certo è che il tempo stringe: se il calcio dovesse riprendere sabato 13 giugno – data in ballottaggio con il sabato successivo – e terminare obbligatoriamente entro il 20 agosto, le squadre avrebbero a disposizione due mesi. Difficile disputare le undici gare rimaste e, di seguito, quelle dei playoff e dei playout. Ecco, quindi, l’idea di concludere la stagione solo con gli spareggi per la promozione e per la salvezza. Con il Pontedera che, in questo caso, tornerebbe in campo forte del proprio quarto posto. Mai come in questi giorni, la calma è la virtù dei forti. —

Pietro Mattonai

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