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Benevento e Spezia linea dura contro chi voleva lo stop

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Se il Pisa ha sempre mantenuto una linea abbastanza soft, c’è invece chi va giù duro nei confronti del partito degli “annullatori”. In prima linea il direttore generale dello Spezia, Guido Angelozzi, intervistato da tuttomercatoweb. I costi per riprendere? «Sono 80 mila euro se arrivi alla fine dei playoff. Se una società non può spendere una cifra del genere per la salute della squadra e dei suoi giocatori è giusto che non faccia la Serie B». Spiega Angelozzi. «Il club ha un contributo federale di 5-6 milioni di euro di contributi, più incassi, sponsor. Per me è una scusa non voler giocare. Questo è un caso estremo per una disgrazia, riparabile, per la tutela di giocatori e dirigenti. Noi l'abbiamo fatti per tutti, anche i dipendenti. È una questione nostra, di salute».

Sulla stessa linea di pensiero Pasquale Foggia, direttore sportivo del Benevento: «Ci sono club che contano su giocatori con contratti corposi che poi si lamentano dei tamponi. È vero, il protocollo è costoso, ma da qui a pensare che possano saltare le società...». La conclusione è semplice: «Chi discute sul costo dei tamponi nasconde altri problemi».



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