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Pisano: «La polemica di Picchi ha i connotati del grottesco»

Pisano: «La polemica di Picchi ha i connotati del grottesco»

Continua il batti e ribatti sulla vicenda del Centro federale di canoa L’amministratore della Navicelli replica alla consigliera del Pd 

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«Ormai la polemica ha i connotati del grottesco e chi la alimenta lo fa non avendo argomentazioni forti e fondate per poter contestare l’operato altrui». Così Salvatore Pisano, amministratore unico della Navicelli, replica alla consigliera comunale Olivia Picchi sulla vicenda del Centro federale di canoa. «Non mi chiamo Maria – scrive Pisano – non ho cambiato nome, stia tranquilla la consigliera Picchi che forse non ricorda che nei suoi interventi sulla stampa non solo si è preoccupata di replicare alla presidente della commissione Maria Punzo ma mi ha espressamente coinvolto (citando nome e cognome) in una querelle che, prese le mosse da aspetti squisitamente politici, è stata estesa, senza essere supportata da elementi oggettivi e documentali, alle mie scelte gestionali. Ciò che sorprende è come la consigliera Picchi continui a formulare contestazioni totalmente prive di senso e contezza, nonostante i miei chiarimenti».

Continua Pisano: «Non dubito che la presidente Punzo risponderà, io colgo questa sede per replicare sul vero: non ho mai formulato attacchi, men che meno scomposti, nei riguardi della 2ª Commissione consiliare. Credo sia in cattiva fede chi scambia il normale diritto di replica con attacchi, come credo, però, che la convocazione della predetta commissione sia stata, a più riprese, paventata come uno spauracchio che la presidente Picchi ama agitare per fomentare un clima da caccia alle streghe che, nel caso di specie, non ha alcuna ragion d’essere».

«La mia partecipazione pubblica ad un paio di eventi conviviali sul posto – aggiunge l’amministratore della Navicelli – altro non è che replica di ciò che è stato fatto, in molteplici occasioni, da ben più alte figure, istituzionali e non, per anni prima di me. Si parla del nulla. E la richiesta di documentazione alla Fick è banalmente iniziata con una riorganizzazione degli archivi. La mancanza documentale prima, le richieste disattese dopo, il sopralluogo che mi ha portato ad interdire l’accesso nel 2019 e, quindi, la definitiva consegna documentale a marzo 2020. Tutto qua. Il Comune, nella figura del capo di gabinetto, sapeva tutto. Quindi si parla ancora del nulla».

Conclude l’ingegner Pisano: «Quanto al resto, visto che la presidente Picchi ci tiene tanto e non ha tempo di chiarirsi le idee leggendo con attenzione le mie dichiarazioni, verranno ribaditi concetti già noti (ma evidentemente, per qualcuno in particolare, difficili da metabolizzare) nella menzionata sede istituzionale. Sede che, come dalla stessa consigliera asserito, non è un Tribunale. Ma che, come ritengo io, deve rispondere a principi di terzietà e massima garanzia: nell’interesse dei cittadini e della città di Pisa». —

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