Gioco
Consiglio federale e nuovi protocolli Si riparte o no? Conto alla rovescia
Il torneo cadetto potrebbe riprendere anche il 5 luglio e chiudersi nella seconda metà di agosto: questione di scelte
pisa
Per il Pisa e la cadetteria inizia il conto alla rovescia, con un doppio appuntamento. Il primo, già fissato, è il Consiglio federale di mercoledì, che ci dirà l’idea concreta della Figc sulla ripresa o meno dei campionati (la serie A potrebbe ripartite il 13 o il 20 giugno, la B indicativamente due settimane dopo). Il secondo, auspicato dalla Lega B, è la “correzione” dei protocolli sanitari, che ad oggi bloccherebbero qualunque velleità di ritorno in campo sino alle calende greche.
Facendo un calcolo molto empirico, se la B tornasse in campo il 4-5 luglio, potrebbe terminare la stagione regolare (mancano 10 giornate) l’1-2 agosto a parte il recupero Ascoli-Cremonese, e poi ci sarebbero i playoff sempre che non si decida che la classifica della regular season (3 promosse e 3 oppure 4 retrocesse) valga come classifica finale. Per farla breve: i tempi tecnici, se si vuole, ci sono. Se non si vuole è un altro conto.
Non è che la stiamo facendo facile: gli ostacoli sono molti e reali. Gianni Vrenna, presidente del Crotone, ha affermato su gianlucadimarzio.com: il nuovo protocollo di garanzia? «Complicato applicarlo. Hanno difficoltà in serie A, figuriamoci in B. La volontà è quella di ripartire onde evitare polemiche che ormai avvengono ogni giorno. Però naturalmente solo se ci sono le condizioni. Ci sono criticità legate ai test e ai tamponi da fare. Tra i 32/35 calciatori del Crotone, gli addetti e lo staff tecnico parliamo di 50 tamponi ripetuti ogni 4 giorni». E sulla cristallizzazione della classifica che regalerebbe al suo club, oggi secondo, la promozione d’ufficio: «Sono decisioni che deve prendere la Federazione. Ci sono anche quarto, quinto e sesto che si sentirebbero chiamati in causa. Il regolamento dice che le prime due vanno in A».
Ma se l’ipotesi di chiudere la stagione facendo valere la situazione attuale piace a chi verrebbe promosso, non è la stessa cosa per chi si trova in fondo (e magari diceva: “basta così signori, non è giusto giocare”, pensando che in quel modo i campionati sarebbero stati annullati). Il presidente della Spal (penultima in serie A) Walter Mattioli ha detto a Rai Radio Uno: «Noi siamo pronti a battagliare. Non possiamo accettare una situazione del genere. Ricorreremo e lo faremo presso i tribunali sportivi. Lo stesso penso farà la Federazione però. Quindi vediamo cosa succederà nelle prossime settimane. Non sarà facile, ma non posso accettarlo. Trentasei punti sono ancora tanti e la Spal si può salvare, anche perché come mentalità e gruppo siamo abituati a disputare finali di campionato importanti».
Intanto i vari club di B si stanno organizzando per la possibile ripresa. In casa Cremonese l’olandese Boultam e lo sloveno Celar sono in isolamento come da protocollo dopo il rientro in Italia, ricorda La Provincia. Nel Pisa, se tornasse oggi dall’Austria, dovrebbe andare in isolamento per due settimane Robert Gucher, ma il problema non si porrebbe convocandolo il 4 giugno. —
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