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biancoverdi protagonisti 

Castelfranco, stagione ai vertici: -1 dalla vetta al momento dello stop

Alessandro Marone
Castelfranco, stagione ai vertici: -1 dalla vetta al momento dello stop

In panchina Renzo Comini, che ricopre anche il ruolo di dg «Niente lavoro in campo? Per tutti allenamenti a casa» 

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castelfranco

Lotta al vertice nel girone D di Seconda categoria prima dello stop: in vetta il tandem formato da Malmantile e Ponte a Cappiano con 51 punti, ad una sola lunghezza di distanza il Castelfranco che, nella penultima giornata disputata, era balzato in testa: poi il contro-sorpasso e lo stop del campionato…

Sulla panchina dei biancoverdi Renzo Comini, che ricopre anche il ruolo di direttore generale. «Lo scorso anno ho ricoperto solo il ruolo di direttore generale, ma sentivo che mi mancava il campo: ho chiesto ai dirigenti di poter tornare in panchina ed ora diciamo che svolgo il “doppio” ruolo», spiega Comini.

Una fotografia della stagione prima dello stop?

«Decisamente positiva. A dicembre ci siamo rinforzati con alcuni acquisti, sono arrivati ottimi risultati sul campo e siamo riusciti a recuperare punti in classifica, tanto è che ora siamo in lotta per la vittoria del campionato. Ad inizio stagione l’obiettivo minimo era la zona playoff. Malmantile e Ponte a Cappiano sono squadre forti e attrezzate. Con i primi abbiamo già giocato, vincendo entrambe le gare; con il Ponte a Cappiano abbiamo pareggiato (3-3) in trasferta e, in teoria, avremmo lo scontro diretto in casa».

Il Castelfranco ha il miglior attacco del girone, il maggior numero di vittorie (16) assieme al Malmantile e il minor numero di pareggi (2) assieme alla Butese: che squadra è la sua?

«Abbiamo un tipo di gioco offensivo, la squadra è votata all’attacco e in rosa ho giocatori con tasso tecnico elevato e caratteristiche che consentono di esprimere un buon calcio. Davanti abbiamo Ciardelli che è capocannoniere del campionato (25 reti, in vetta nella classifica dei Goleador di Pisa e provincia stilata dal Tirreno) e un fiore all’occhiello per la categoria. Poi ci sono Nuti, Botrini e dal mercato invernale è arrivato Mainardi: è abituato a palcoscenici importanti ed è stato un valore aggiunto».

Malmantile e Ponte a Cappiano 51, Castelfranco Calcio 50, sei partite alla fine del campionato...

«Le prime due partite in programma sarebbero gli scontri diretti casalinghi contro Daytona (in lotta per i playoff) e Ponte a Cappiano, poi il calendario prevede gare più abbordabili. Riuscire a conquistare bottino pieno nelle prime gare renderebbe la strada per la vittoria del campionato più in discesa».

Come sta affrontando questi giorni e qual è la sua opinione riguardo ad un’eventuale ripresa del campionato?

«Sono un dipendente pubblico e lavoro in smart working. Sono in contatto con i ragazzi: a loro ho detto che faremo di tutto per ripartire. Inevitabilmente andremo incontro a delle difficoltà: non abbiamo settore giovanile e tornei, le nostre entrate sono limitate ai contributi delle aziende. I ragazzi cercano di tenersi in forma e anche io svolgo alcuni esercizi in casa. La situazione è complicata e dubito che si possa ritornare in campo, il mondo dilettantistico è un’altra cosa rispetto al professionismo». —

Alessandro Marone

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