Il Tirreno

Pisa

Tesser: subito in A Benevento e Crotone, ma facciamo i playoff

antonio scuglia

Nella fiera dell’ipocrisia sulla ripresa spuntano anche idee innovative e oneste 

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il punto

Nel pieno della fiera dell’ipocrisia, a volte nel mondo del calcio spuntano fuori anche idee innovative. E, soprattutto, intellettualmente oneste.

Non tiriamo qui in ballo il Pisa, visto che abbiamo già spiegato nei giorni scorsi che concordiamo con la linea del club nerazzurro: non annullare né cristallizzare la classifica ma concludere la stagione, se e quando la situazione sanitaria lo consentirà. Primo, perché è giusto che sia il campo a dire chi è promosso e chi retrocede. Secondo, perché è meglio non mettere a repentaglio il futuro lavorativo di 54mila famiglie, delle quali 52mila vedono arrivare a casa ogni mese 1.000-1.200 euro e non lo stipendio di Ibra e CR7. Terzo, perché gli 1,3 miliardi di euro che lo Stato ogni anno incassa sotto forma di tasse dal calcio non ci fanno schifo.

Le due proposte nuove - o seminuove, va bene lo stesso - che vogliamo segnalare oggi vengono da Pordenone e Arezzo, riferite da tmw.

Il tecnico del Pordenone Attilio Tesser propone sul Messaggero Veneto: «Non c’è dubbio che il Benevento meriti di andare in serie A. Si faccia salire direttamente pure la seconda (il Crotone, ndr), come vuole il regolamento. Ma la terza deve uscire dai playoff. Pertanto, alla peggio che si giochino soltanto quelli».

E dalla C (Arezzo) il vicepresidente Ermanno Pieroni sul Corriere dello Sport sposa la linea di Adriano Galliani, ad del Monza: «Ripresa dell’attuale stagione subito dopo l’estate, si porta a termine il torneo con promozioni e retrocessioni, breve pausa ed inizio del nuovo campionato».

Si può essere d’accordo o meno, ma sono idee oneste. Non altruiste, non si pretende questo. Ma oneste. —

antonio scuglia

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