Toscana
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pontedera
Ci sono classifiche dove il Pontedera non solo è primo nel proprio girone, ma è capolista anche in tutta la serie C e in tutto il calcio professionistico. Juventus? Inter? Milan? No, granata. La classifica delle squadre più giovani del pallone italiano parla chiaro: la società del patron Paolo Boschi, a pari merito con il Fano e la Pro Vercelli, ha l’età media più bassa in tutto il mondo professionistico del calcio nostrano.
Grazie a Transfermarkt, banca dati sconfinata sul calcio internazionale, questa speciale graduatoria è presto fatta. Con 22, 3 anni di età media della propria rosa, Pontedera, Fano e Pro Vercelli sono indiscutibilmente le squadre più giovani tra serie A, serie B e serie C. Una gran bella soddisfazione per il progetto granata che, da anni, continua a lanciare talenti e a valorizzare calciatori che, oggi, sono atleti affermati.
Un riconoscimento che vale doppio soprattutto perché, in Italia, le venti squadre con l’età media più bassa provengono tutte dalla serie C. Giovanissimi tra i giovani, verrebbe da dire. Nel dettaglio, a fare la parte dei “vecchietti”, ci sono il capitano Andrea Caponi (32 anni), Caio De Cenco (30), Pietro Visconti (30), Paolo Ropolo (26) e Luca Piana (26). Tra i baby, invece, spiccano Federico Balloni (19), Filippo Serena (20), Lorenzo Bardini (20), Edoardo Sarri (20) e Michele Bruzzo (20), che è anche il più giovane miglior marcatore della squadra (sei reti, dietro a De Cenco a quota nove). Nel mezzo, un esercito di giovani che, di fatto, hanno consegnato questo primato al Pontedera. Del resto, come detto, il progetto granata si fonda sul continuo investimento sui giovani – reso possibile soprattutto grazie all’occhio vigile del direttore sportivo Paolo Giovannini – e sulla costruzione di una rosa che, in ogni stagione, possa offrire a questi ultimi l’accompagnamento fondamentale di un gruppo di senatori. Caponi su tutti.
I tifosi granata, per il momento, possono solamente festeggiare questo traguardo. Il 4 maggio, quando si riunirà – telematicamente – l’assemblea nazionale della Lega Pro, le sessanta società di serie C, insieme al presidente Francesco Ghirelli, dovranno formulare un’ipotesi concreta per dare uno sbocco alla stagione in corso. Le difficoltà non sono poche, è evidente: a quelle legate all’emergenza sanitaria in corso, si sono aggiunti di recente anche i battibecchi tra le diverse leghe del calcio italiano. Dallo scontro tra serie B e Lega Pro circa un eventuale stop dei giorni di serie C, passando alla recente presa di posizione della Lega Nazionale Dilettanti, che ha espresso forti perplessità sul blocco delle retrocessioni. Grande è la confusione sotto il cielo. —
Pietro Mattonai
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