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Pisa

Ci si dovrà abituare a 5 sostituzioni per poter giocare un match ogni 3 giorni

Andrea Chiavacci
Ci si dovrà abituare a 5 sostituzioni per poter giocare un match ogni 3 giorni

Fifa e Ifab pensano concretamente all’ipotesi di introdurre la novità, soprattutto per non sfiancare troppo i calciatori

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PISA

Quando si tornerà in campo per portare a termine la stagione ci attendono molte novità. Dovremo abituarci, almeno nella prima fase, ad un calcio a porte chiuse e con controlli sempre più frequenti per tutelare la salute dei calciatori. Anche in serie B probabilmente si giocherà ogni tre giorni per recuperare il tempo perduto. Per questo motivo la Fifa e l'Ifab (International football association board) hanno pensato di introdurre la possibilità di effettuare cinque sostituzioni per non sfiancare troppo i giocatori, considerando anche che si giocherà in piena estate a temperature elevate, e per prevenire eventuali stiramenti e infortuni vari. Si tratta di una svolta epocale per il grande calcio, anche se dalla stagione 2017-2018 la regola delle cinque sostituzioni viene applicata in serie C. Il Pisa nella passata stagione ha sfruttato in maniera decisiva questa possibilità grazie all'ampia disponibilità dovuta da una rosa di alto livello per la terza serie. Al contrario di quanto accade in questa stagione, considerando però che il salto di categoria non è cosa da poco, la squadra riusciva a venir fuori nella seconda parte di gara. Nei secondi tempi i nerazzurri hanno segnato ben 25 dei 47 gol totali e in 10 circostanze hanno rimontato, oppure sbloccato, la situazione portando l'incontro dalla loro parte. D'Angelo ha potuto contare su 7 gol da parte dei subentrati con Marconi a segno due volte nelle trasferte contro Gozzano e Juventus Under 23, Birindelli decisivo al 90' nel recupero con la Pro Vercelli, Izzillo, sempre nel finale con la Carrarese, e in ben tre circostanze Davide Moscardelli ha messo la palla nel sacco partendo dalla panchina. Due volte con la Pistoiese, regalando la vittoria della svolta per 2-1, e con il colpo di testa di Vercelli, sempre gol del 2-1 definitivo, al primo pallone toccato su punizione dell'altro nuovo entrato Liotti.

Una soluzione part time alla Altafini che potrebbe ripetersi in questo finale di stagione. Non a caso in due stagioni Moscardelli ha realizzato 12 dei suoi 17 gol in nerazzurro nella seconda parte di gara. La panchina e i cambi di D'Angelo sono stati determinanti anche durante i playoff. Izzillo ha risolto la semifinale di ritorno con l'Arezzo, i nerazzurri godevano del vantaggio acquisito all'andata, e Marconi, spesso determinante nel finale, ha segnato il pesantissimo gol del 2-2 nella finale d'andata con la Triestina all'Arena. Non solo gol, i subentrati hanno portato sempre energia e forza fresca contribuendo a ribaltare la situazione come nel quarto di finale a Carrara con l'ingresso di Lisi, due assist vincenti per Masucci e Pesenti, quando la squadra è passata in pochi minuti dal possibile 0-3 al prezioso 2-2.

Panchina preziosa anche nella finale di ritorno a Trieste con Verna che ha servito il pallone del definitivo 3-1 a Gucher. Proprio a Trieste, come da regolamento, è stato sperimentato un cambio aggiuntivo nei supplementari con l'ingresso di Brignani al posto di Buschiazzo. Nell'attuale stagione il Pisa non stava trovando le risorse necessarie per dare la svolta nel finale di gara, anzi spesso la squadra è stata rimontata, e i nuovi entrati hanno fatto la differenza solo in rare occasioni. È infatti arrivato un solo gol, quello di Pisano per il decisivo 4-3 nella magica serata di Cremona. Ma adesso con due cambi in più le possibilità di far la differenza aumentano. D'Angelo sicuramente gradirà. L'allenatore nerazzurro a inizio stagione aveva più volte ribadito di essere favorevole all'introduzione delle cinque sostituzioni anche in serie B.

« Le cinque sostituzioni come in C aumenterebbero lo spettacolo. Probabilmente non saremmo avvantaggiati come nella passata stagione, ma in generale credo che in un calcio con le rose ampie avere solo tre cambi a disposizione risulta penalizzante», aveva detto D'Angelo lo scorso 14 settembre alla vigilia di Pisa-Cremonese.

Nei giorni scorsi su Sportitalia, è intervenuto sull'argomento il jolly offensivo dell'Empoli Amato Ciciretti: «Ci siamo allenati in questo periodo, ma in casa, dove non si può far molto, non è come allenarsi in campo. Riprendere, con tre partite a settimana da giocare, è dura, e così le cinque sostituzioni paventate diventano quasi obbligatorie». La pensa diversamente Eugenio Fascetti, intervistato da tuttomercatoweb.com: «Le regole sono queste e bisogna andare avanti così, poi il prossimo anno facciano come vogliono. Ma con dieci sostituzioni a partita perdi mezz'ora».

In realtà le sostituzioni porteranno al massimo tre interruzioni di gioco come avviene in serie C. —

Andrea Chiavacci

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