Toscana
Si muove la curva Nord: striscione di solidarietà e mascherine per bimbi e centri diurni
La colletta del derby (e non solo) per una causa benefica i tifosi del Pisa si muovono a sostegno di chi combatte il virus
Pisa
«Il nostro tifo è per chi soffre, chi lavora e chi lotta in tutte le città, a voi il sostegno degli ultras. Pisa non si piega». Una scritta di cinquanta metri davanti all’ospedale di Cisanello, ma soprattutto l’idea di realizzare iniziative di solidarietà, come nel loro Dna da sempre. I gruppi organizzati della Curva Nord Maurizio Alberti hanno realizzato e affisso uno striscione di vicinanza alle persone che soffrono, e di sostegno a tutti i lavoratori, «compresi i sanitari - spiegano - che da più di un mese lottano quotidianamente oltre ogni limite, e con grave rischio. Pisa tifa per loro. Lo abbiamo voluto esporre nel momento in cui è necessario continuare a impegnarsi e sacrificarsi per arrivare alla vittoria, al ritorno alla normalità».
Affermano gli ultras: «In tutto questo tempo abbiamo provato mille soluzioni per renderci utili, con diversi tipi di iniziative. Purtroppo la particolarità di questa emergenza ha fatto sì che non fosse possibile percorrere alcune strade, quelle avevamo scelto inizialmente: per lavorare tutti assieme avremmo avuto bisogno dello status di associazione riconosciuta, ed ovviamente non è il nostro caso. Tanti di noi si sono impegnati individualmente, chi su un fronte chi su un altro, finché proprio in questi giorni si è sbloccata una delle iniziative a cui avevamo pensato parallelamente alle altre».
La Curva Nord infatti ha deciso di impiegare il ricavato dell’ultima colletta effettuata allo stadio, per l’acquisto di mascherine “apposite” destinate a bimbi, ragazzi, frequentatori dei centri diurni e in definitiva a chi è in condizioni di averne più bisogno in relazione alle diverse esigenze.
«L’importo della donazione - spiegano - sarà, arrotondando, di millecinquecento euro: quanto raccolto, appunto, per la coreografia, poi saltata, di Pisa-Livorno. Un’iniziativa approvata dalla dottoressa Gambaccini, presidente della Società della Salute, cui consegneremo le mascherine per la successiva distribuzione. Abbiamo già i contatti per muoverci e acquistare, in breve tempo contiamo di poter aggiornare tutti sul buon esito dell’operazione».
«Non ci piaceva esprimere solidarietà soltanto a parole, - concludono i tifosi. - Sono allo studio altre iniziative “fattibili”, alla nostra portata. Come in questo caso, saranno annunciate soltanto nel momento in cui potremo dirle ufficiali, e dare tutti i dettagli».
Nei giorni scorso anche il club nerazzurro aveva dato prova di sensibilità, acquistando e regalando agli ospedali pisani mascherine protettive e colombe pasquali.
La squadra intanto continua a lavorare da casa, e segue l’evoluzione degli eventu legati all’emergenza sanitaria. Ieri il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l'aiuto di esperti del settore, è stato inviato dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal professor Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Al momento la ripresa degli allenamenti è prevista per il 4 maggio. Le linee guida prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l'esterno dovranno di fatto essere azzerati.
Alcune squadre risolveranno la questione isolamento nel proprio centro sportivo, altre avranno invece bisogno di appoggiarsi a una struttura esterna sanificata. —
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