Gioco
«Gaetano ha recuperato bene dall’infortunio Il suo sogno? Portare anche il Pisa in serie A»
L’attaccante campano è sotto contratto sino al 2022 e vorrebbe il grande tris dopo Sassuolo e Frosinone
PISA
In questo momento difficile anche per il mondo dello sport la figura dei procuratori non è fondamentale solamente sotto il profilo professionale, ma soprattutto sotto quello umano. Gaetano Masucci da molti anni si affida all’Agente Fifa Danilo Caravello, che ci parla di questo momento particolare e ci racconta come l’attaccante nerazzurro si prepara a tornare in campo.
Come state vivendo questo momento particolare dal punto di vista lavorativo?
«Un momento mai vissuto prima, è una situazione sanitaria ed umana molto delicata. Negli ultimi giorni si fa sempre più fatica a stare chiusi in casa e questa fase d’incertezza non aiuta nessuno. Per gli stessi calciatori non è affatto semplice allenarsi a casa da soli per così tanto tempo, anche se tutti lo stanno facendo con il massimo della professionalità».
Potrebbe esserci una svolta a breve?
«Spero che quanto prima venga presa una decisione definitiva, anche se sappiamo perfettamente che l’eventuale ripartenza dei campionati non dipende solo dal mondo del calcio. Se i contagi da coronavirus non scenderanno in maniera significativa nei prossimi giorni, diventerà difficile poter tornare presto alla normalità».
È favorevole a portare a termine la stagione o hanno fatto bene basket e volley ad annullare i campionati?
«A mio modo di vedere bisogna cercare di portare a termine la stagione, mettendo in massima sicurezza tutti i protagonisti delle squadre di calcio. Al di là del fatto che il calcio muove interessi enormi per l’economia di tutto il Paese, servono i verdetti ottenuti sul campo, a costo di giocare anche in estate inoltrata ed a porte chiuse. In questi giorni sono arrivati segnali positivi dalla federazione, anche se siamo consapevoli che almeno nella fase iniziale nulla sarà come prima».
Come sta vivendo Masucci questo periodo?
«Con Gaetano ci sentiamo spesso. Lui ha la fortuna di vivere questo momento in famiglia, quindi le sue giornate scorrono piuttosto velocemente rispetto a quelle di tanti colleghi che magari sono soli in casa. Aiuta i figli a fare i compiti e poi si allena tutti i giorni in casa. Gaetano tra l’altro è sempre in stretto contatto con la società insieme ad altri compagni per parlare della questione del taglio degli stipendi, perché, al contrario di come li stanno dipingendo da più parti, tutti i calciatori sono coscienti del difficile momento sociale che stiamo vivendo e sono tutti assolutamente disponibili al dialogo costruttivo con le rispettive società».
L’ultima fotografia del calcio giocato a Pisa è il derby vinto con il Livorno, gara che è stata segnata anche dall’infortunio di Masucci proprio mentre attraversava un grande momento di forma...
«Gaetano ha sempre avuto un altissimo rendimento e fatto ottime cose a Pisa in questi anni, indipendentemente dal numero dei gol segnati. Dall’infortunio ne è uscito bene e adesso scalpita per tornare in campo. È stato brutto giocare a porte chiuse una partita così attesa come il derby Pisa-Livorno. Il calcio vive di emozioni, ma purtroppo non si poteva fare diversamente».
Gli ha dato qualche consiglio in questi giorni?
«A livello fisico è inutile dargli consigli, sa benissimo come gestirsi e tenersi al meglio della forma. In questo momento è fondamentale curare anche e soprattutto l’aspetto psicologico per farsi trovare pronti al momento della ripartenza».
Il lungo stop cambia qualcosa anche in ottica futuro per Masucci?
«Assolutamente no, Gaetano sta benissimo a Pisa dove ha un contratto fino al 2022. Ha un grande feeling con la piazza e con la società. Il suo sogno nel cassetto è quello di portare il Pisa in serie A, ripetendo così i successi già ottenuto con Sassuolo e Frosinone».
Come immagina la ripartenza della stagione?
«Se e quando si dovesse ripartire, sarà come iniziare un nuovo campionato con le società che dovranno continuamente controllare, sia dal punto di vista fisico che medico, tutti i calciatori che dovranno fare una nuova preparazione atletica prima di tornare in campo. Probabilmente ci saranno anche molte partite ravvicinate ed in campo neutro, per cui tutto si azzera e partirà un campionato diverso». —
Andrea Chiavacci
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