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Pisa

«Vorrei concludere il campionato, ma adesso la precedenza ce l’ha la salute»

Andrea Chiavacci
«Vorrei concludere il campionato, ma adesso la precedenza ce l’ha la salute»

Il presidente Corrado: «La serie B è un supporto importante per la massima divisione, noi tra i più danneggiati dallo stop»

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In questi giorni si è discusso molto sull’eventuale ripresa dei campionati e in quale modo portare a termine la stagione. La certezza è che tutto non sarà come prima dello stop. La Figc vuole comunque portare a termine la stagione.

Una soluzione apprezzata anche dal presidente del Pisa Giuseppe Corrado che fin dai primi giorni si è schierato al fianco di chi mette la salute al primo posto, ma che al tempo stesso si è sempre detto contrario all’annullamento del campionato come è successo nel basket e nel volley. Durante il Tg3 regionale delle 14 è andata in onda una parte di un’intervista in cui Corrado ha parlato di questo momento particolare dalla sua abitazione. «Stiamo vivendo un periodo terribile, ma fra qualche anno racconteremo solo di un brutto ricordo. Purtroppo la situazione non è facile, ma non c’è alcuna fretta, dobbiamo avere sicurezze: se quello che importa è la salute, non importa quando si riparte dobbiamo farlo nelle condizioni giuste. Io sono favorevole a concludere la stagione sul campo».

DANNO ECONOMICO

Ovviamente il danno economico sarà pesante e Corrado non nasconde i disagi: «La serie B non solo in Italia ma in tutta Europa è il campionato di supporto, la piattaforma più importante per la serie A. E il Pisa in questo ambito è la squadra che ha rimesso di più perché è seconda nella classifica del valore generato dalla biglietteria e dagli abbonamenti: lo stadio chiuso fa rimettere tanti soldi in più rispetto alle altre squadre».

Tesi sostenute dai numeri visto che il Pisa fino alla partita con il Perugia aveva una media a partita di 7.859 spettatori con 87.580 euro di incasso a partita, comprensivo dei 53.038 euro della quota portata in dote dai 5.721 abbonati. Solo per il derby a porte chiuse con il Livorno e la partita rinviata con il Pescara il Pisa ha perso circa duecentomila euro d’incasso. Senza contare che, anche se si tornerà a giocare, è pressoché certo che le gare casalinghe con Cittadella, Trapani e Ascoli sarebbero a porte chiuse. Considerando anche le mancate entrate in termini di sponsorizzazioni il Pisa potrebbe perdere complessivamente una cifra superiore ai 500mila euro, con il rischio che più tardi si ripartirà e più alto sarà il danno. Corrado verso la fine dell’intervista al Tg3 ha parlato del grido d’allarme lanciato da Federica Pellegrini e da altri sportivi di alto livello che pensano che non tutti gli sport sono danneggiati dallo stop forzato. «È vero, ma il calcio smuove molti interessi, genera tre miliardi di euro di giro di affari ed è chiaro che abbia una rilevanza superiore rispetto agli altri sport».

INTERESSE DEL TORINO PER MARIN

La squadra intanto continua a seguire il programma di allenamenti da casa stilato da Luca D’Angelo. Samuele Birindelli dopo l’infortunio casalingo del giorno di Pasquetta e l’intervento immediato presso la clinica di chirurgia dell’ospedale di Cisanello, dovrà stare a riposo per almeno 20 giorni con il primo dito della mano sinistra steccato. Sirene di mercato invece per Marius Marin. Come riporta La Gazzetta dello Sport di ieri il giovane centrocampista nerazzurro, nel giro della nazionale Under 21 della Romania, sarebbe seguito con un certo interesse dal Torino. Marin è sotto contratto con il Pisa fino al 2022, ma non è il primo giocatore a finire nel mirino dei granata. Non è un mistero che la società del presidente Urbano Cairo segua da tempo il portiere nerazzurro Stefano Gori, che fa gola a diversi club di serie A come Roma, Genoa e Cagliari. —

Andrea Chiavacci

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