Il Tirreno

Pisa

Il ritorno in campo mischierebbe le carte Ecco come può risistemarsi il Pisa

– Andrea Chiavacci
Il ritorno in campo mischierebbe le carte Ecco come può risistemarsi il Pisa

Tante incognite, sia fisiche che psicologiche, ma anche la possibilità di recuperare Masucci, Soddimo e Varnier

4 MINUTI DI LETTURA





PISA

Di certo c’è che fino al 3 maggio le squadre non potranno tornare ad allenarsi regolarmente, ma la speranza di portare a termine la stagione resiste ancora.

Se si tornerà a giocare il Pisa ritroverà alcuni giocatori, soprattutto in difesa, ma in particolare dovrà curare l’aspetto psicologico. Dopo i tanti giorni passati ad allenarsi da casa e il probabile poco tempo a disposizione per effettuare una nuova preparazione mischierà in maniera determinante le carte in tavola.

Se si deciderà di concludere il campionato si aprirà in pratica un nuovo torneo con 10 gare a disposizione che potrebbe anche stravolgere i valori in campo visti fino alla sosta quando il Pisa era a metà strada tra la zona playoff e quella playout. Vediamo come potrebbe arrivare il Pisa allo sprint finale.

MAGGIORI ALTERNATIVE IN DIFESA

Gori in porta è una certezza e le gerarchie sono chiare e ben definite con Perilli, Dekic e D’Egidio riserve designate di uno dei migliori portieri della B. La difesa potrebbe ripresentarsi rinforzata e con molte alternative.

Andrea Meroni si era rivisto in campo nella partita di Crotone e dopo la pausa forzata potrebbe diventare un giocatore prezioso anche perché può giocare sia da centrale che sulle fasce. Titolare o alternativa di primo livello come il centrale Gianmarco Ingrosso che diventa una freccia in più a sostegno di Benedetti, in ripresa prima dello stop, e del nuovo acquisto Caracciolo, uno che riesce a tenere sempre molto alta la linea difensiva.

La grande novità potrebbe esser rappresentata dal rientro di Marco Varnier dopo l’operazione al crociato. Lo sfortunato difensore centrale di proprietà dell’Atalanta non gioca dall’ottobre scorso, dopo l’infortunio a Perugia.

Si stava riprendendo dopo un lungo periodo di inattività anche Eros Pisano, altro duttile che piace molto a D’Angelo e che può fare sia il centrale in una difesa a tre o l’esterno sulla destra come opzione a Birindelli.

Un altro giocatore utile nel finale di stagione potrebbe essere Belli, anche lui bloccato a lungo da un infortunio e tornato in campo nell’ultimo periodo. Per Belli l’amarezza di aver saltato il derby per l’espulsione ingiusta e decisiva per la sconfitta beffarda di Crotone.

SODDIMO PUò essere l’UOMO IN PIù

La chiave del gioco del Pisa, sia con il 3-5-2 che con il 4-3-1-2, resta la spinta sulle fasce e in questo senso la condizione di Lisi a sinistra è fondamentale per l’azione offensiva della squadra.

Il Pisa si ripresenterà a centrocampo con tante alternative. Da Gucher e Marin che possono giocare sia da mezzala sia in cabina di regia, a De Vitis che probabilmente resta il giocatore più solido per giocare davanti alla difesa. Per far legna in mezzo al campo Siega è un giocatore importante a livello tattico per D’Angelo e anche Pinato, dopo qualche passaggio a vuoto, sembrava in ripresa e può dare anche un contributo importante negli inserimenti in area avversaria.

L’uomo in più però potrebbe diventare Danilo Soddimo, uno degli acquisti più importanti del mercato di gennaio. L’ex Cremonese, a causa di tre turni di squalifica, finora si è visto poco, ma ha fatto subito capire di essere un trequartista in grado di fare la differenza sia mandando in porta i compagni, sia in fase difensiva di non possesso. Soddimo si era fatto male contro il Livorno e la sosta forzata gli è servita per recuperare. Minesso resta una valida alternativa, mentre il giovane Pompetti sogna l’esordio in B.

MARCONI SCALPITA

In attacco la coppia base è composta dall’assist-man Masucci e dal cannoniere della squadra Marconi. Masucci si era fatto male con il Livorno, mentre Marconi aveva ritrovato la confidenza con i passaggi vincenti e adesso scalpita per segnare il primo gol del suo 2020 dopo l’operazione al menisco e superare così quota 10.

L’ultimo arrivato Vido, sbloccatosi contro il Perugia, per le sue qualità può diventare più di una semplice alternativa. Con lui D’Angelo potrebbe azzardare anche il tridente. Fabbro garantisce velocità e Moscardelli spera di chiudere la carriera giocando in un’Arena strapiena, ma... non necessariamente in questa stagione, come abbiamo scritto nei giorni scorsi. Tornando magari al gol come nella splendida serata di Trapani. –

Andrea Chiavacci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web