La protesta
Corrado: la serie B può uscire dalla crisi soltanto con l’unità e il rispetto reciproco
L’assemblea di Lega: i tagli degli stipendi sono necessari nell’ambito dell’autonomia di ciascuna società
pisa
Due giorni serrati di assemblea per la Lega B in videoconferenza, alla ricerca di una linea comune per fronteggiare una situazione senza precedenti: all’ordine del giorno, ovviamente, l’emergenza coronavirus e le gravi conseguenze che la pandemia sta provocando ai club della Serie Bkt e alle aziende proprietarie. Il presidente Mauro Balata ha illustrato i possibili scenari sulla prosecuzione del campionato ipotizzati in Figc «che l’assemblea Lega B auspica possa verificarsi», e illustrato il documento sul danno economico della categoria presentato in Federazione nei giorni scorsi, si è passati alla valutazione dei rapporti contrattuali con i tesserati.
stipendi: cosa dicono i club
La Lega, all’unanimità, ha deliberato una linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti dei tesserati, che si tradurrà in tre punti.
Primo: «Mancata corresponsione della retribuzione annua lorda onnicomprensiva (anche riguardo alla parte premiale e di incentivo all’esodo) corrispondente al periodo di inattività».
Secondo: «Valutazione, in caso invece di ripresa dell’attività sportiva relativa al campionato corrente, dell’impatto economico negativo» causato dall’epidemia «per determinare l’ammontare della riduzione di quanto dovuto dalla data di effettiva ripresa della competizione sino alla sua conclusione».
Terzo: le società hanno inoltre manifestato l’esigenza di procedere ad una profonda revisione dei costi, anche in ottica prospettica.
Il tutto sempre nell’ambito dell’autonomia di trattativa e di accordo che le società hanno con i propri tesserati.
la speranza
Le iniziative, scrive la Lega B, sono state prese per porre un argine alle gravi conseguenze che questa emergenza certamente comporterà nel futuro «al fine di preservare la sopravvivenza del sistema calcistico a tutela dei posti di lavoro, attesa la gravità della crisi che mina la stessa sopravvivenza di tutte le imprese legate al mondo del calcio».
Al termine dell’incontro Balata ha ringraziato l’assemblea «che ancora una volta ha confermato l’unità di vedute e coerenza di comportamenti».
parla corrado
Al di là delle formule di rito, sappiamo che la doppia seduta in teleconferenza non è stata così amichevole come emerge dal documento. C’è per fortuna qualche società che continua a cercare di mediare fra le diverse esigenze, e fra queste il Pisa, ben sapendo che se ognuno pensa solo ai propri interessi è probabile che il sistema collasserà.
«La cornice di riferimento – ha detto ieri il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado – in cui si va ad inquadrare la decisione della Lega B, non può che essere quella del contesto economico drammatico in cui è stata catapultata la storia del nostro Paese. Quello che ci è piovuto addosso, oltre che aver privato della vita molte persone, metterà in discussione la garanzia del posto di lavoro di milioni di italiani, del futuro di molte famiglie e della sopravvivenza di innumerevoli aziende tra cui quelle calcistiche. Non si può immaginare, infatti, che il mondo del calcio possa restare all’esterno del nuovo contesto e possa mantenersi indenne dalle conseguenze che ne deriveranno».
La serie B, sottolinea il dirigente, «rappresenta, da sempre, un movimento calcistico importante che genera interesse e valore, che garantisce molti posti di lavoro ma che non può prescindere dall’andamento dei propri ricavi che non potranno che risentire in misura rilevante dei nuovi scenari di riferimento».
giusto ridimensionarsi
Le società di calcio, afferma Corrado, per garantirsi la continuità, anche dei posti di lavoro, «avranno pertanto la necessità e il dovere di darsi un ridimensionamento dei costi almeno allineato alla perdita prevista di ricavi», in conseguenza della pandemia e del blocco del campionato o di una previsione di ripresa con stadi chiusi.
Continua il patron nerazzurro: «Credo che, a questo punto, con la sua decisione la Lega B abbia cercato di tracciare una strada e di dare un indirizzo politico equilibrato costruito su principi giuridici consolidati e coerente con la realtà dei fatti e con l’imprescindibile necessità di riduzione dei costi che ogni azienda dovrà programmare per garantirsi la continuità».
che fare?
Signori, diamoci una mano a vicenda, chiede il presidente del Pisa, sennò non ne usciamo. «In questo nuovo scenario, anche i tesserati, i cui emolumenti rappresentano mediamente tra il 70 e l’80 % dei costi delle società, dovranno rendersi disponibili a rivedere i loro compensi e a condividere qualche rinuncia per garantire, oltre che il futuro delle società e delle loro stesse carriere, anche il mantenimento dei posti di lavoro di tanti altri operatori dello stesso mondo e meno fortunati di loro». Come consigliere di Lega, Corrado professa ottimismo ed esprime «molta positività sulla unità e sulla sintonia che ha mostrato, in questo frangente, tutta l’assemblea. Occorrerà però adesso dimostrare lo stesso equilibrio e la stessa imparzialità quando si affronteranno i temi della competizione sportiva ed evitare, da parte di noi presidenti, di anticipare o di manifestare idee o giudizi personali che possano nuocere alla nostra unità di sistema o essere poco rispettosi e corretti nei confronti delle altre società e del lavoro dei team che le rappresentano». —
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