Il Tirreno

Pisa

6 aprile 1997, l’Arena vestita a festa per il derby fra il Pisa e gli amaranto

Andrea Chiavacci

Piazza dei Miracoli “trasferita” di qualche centinaio di metri per una delle coreografie calcistiche più belle mai realizzate 

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l’anniversario

Signore e signori si apra il sipario: la Piazza dei Miracoli entra in curva Nord. Esattamente 23 anni fa, il 6 aprile 1997, venne realizzata una delle coreografie più belle da parte della tifoseria pisana. L’evento è il derby Pisa-Livorno che torna a disputarsi all’Arena Garibaldi dopo 17 stagioni. Quel 6 aprile il derby si gioca in C2, ma nessuno se ne accorge visto che lo stadio è stracolmo. L’attesa è grande non solo per vedere cosa succede in campo, ma per capire cosa accadrà sugli spalti. I tifosi della curva Nord iniziano a preparare la coreografia con netto anticipo sul calendario. Tutto viene curato nei minimi dettagli. Vengono realizzate circa 2.500 bandierine azzurre che servono per la cornice del cielo e 2.000 cartoncini verdi per costruire il prato di una delle piazze più belle e famose al mondo. Infine tre bandieroni riproducono la Torre, il Duomo e il Battistero. Già dalle 9 del mattino molti ragazzi entrano allo stadio per allestire la coreografia. La partita si gioca alle 16, ma già dall’ora di pranzo c’è una fila enorme soprattutto sotto la Nord.

Durante il riscaldamento i calciatori del Pisa e il compianto Gianluca Signorini, all’epoca dirigente, osservano con attenzione quello che si sta costruendo in curva Nord. All’ingresso delle squadre in campo un bandierone nerazzurro copre metà curva e poi lascia spazio ad uno spettacolo che lascia tutti a bocca aperta. Per pochi minuti la Piazza dei Miracoli rivive all’Arena Garibaldi grazie al lavoro ostinato di tutti i gruppi del tifo pisano.

Anche la gradinata veniva colorata di cartoncini nerazzurri fino alla zona cuscinetto che si trovava in prossimità della Sud. Giù il cappello. Non potevano mancare gli striscioni ironici contro i rivali di sempre. Uno su tutti da parte pisana: “Siete come i Jaliss fiumi di parole” , con riferimento alla canzone che aveva da poco vinto il Festival di Sanremo.

In campo lo spettacolo non sarà all’altezza di quanto visto sugli spalti: finisce 0-0, il Pisa chiude la gara in 10 dopo l’espulsione di Savoldi, appena entrato in campo, a 18 minuti dal termine. –

Andrea Chiavacci

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