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Pisa

campione del mondo anche in generosità 

Carlos Dunga dona 10 tonnellate di cibo ai poveri dello stato del Rio Grande do Sul

Antonio Scuglia
Carlos Dunga dona 10 tonnellate di cibo ai poveri dello stato del Rio Grande do Sul

È uno dei giocatori-mito del Pisa di Romeo Anconetani Serie B, prorogata la sospensione di partite e allenamenti 

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L’ex nerazzurro Carlos Dunga, capitano del Brasile campione del mondo a Usa ’94 e poi ct della Selecao, ha donato dieci tonnellate di cibo, tra frutta, verdure, pane e legumi vari, ai più bisognosi. Gli alimenti, che lo stesso Dunga ha contribuito a trasportare, sono stati distribuiti tra alcuni enti di carità dello stato del Rio Grande do Sul, di cui Dunga (il suo nome all’anagrafe è Carlos Caetano Bledorn Verri) è originario, che offrono assistenza a coloro che sono rimasti maggiormente colpiti dall’emergenza del coronavirus.

«In tanti ci vediamo costretti ad affrontare delle sfide e riusciamo a fare cose incredibili – scrive Dunga a margine di un video postato su Instagram – che non pensavamo di riuscire a fare. Ora la vita ci sfida ad essere solidali, più umani, a diventare persone migliori. Io adesso sfido voi, abbiamo raccolto dieci tonnellate di cibo e la nostra lotta continua».

Dunga ha più volte manifestato il suo affetto per Pisa, dove è tornato anche nello scorso novembre in occasione della commemorazione di Romeo Anconetani al teatro Verdi e si è fermato a lungo nella nostra redazione insieme a Henrik Larsen, Giuseppe Volpecina e Tiziano Quagliarella. «Appena sono arrivato a Pisa – ricordò nell’occasione – Romeo mi ha trattato come un figlio, mettendo a mio agio me e la mia famiglia. Non sentivo nostalgia del Brasile. Veniva a casa mia a mettermi la roba da mangiare dentro il frigo. Era un numero uno assoluto nella cura dei minimi particolari e nell’organizzazione di una società. Viveva ogni giorno per il Pisa e a contatto con la squadra. Si litigava spesso, ma alla fine la sua forza era quella di far sentire importante ogni giocatore della rosa».

Per Dunga una sola stagione al Pisa, con Materazzi allenatore, conquistando una splendida salvezza in A: «Il gol con l’Inter a un grande portiere come Zenga è stata la svolta per me, mi ha dato sicurezza. Battemmo anche il Napoli di Maradona, ma ci negarono quella gioia facendoci perdere a tavolino». La cessione alla Fiorentina? «Non dipendeva da lui. È stato proprio Romeo a insistere molto per portarmi in Italia».

Passando ai nerazzurri di oggi, la Lega B, visti i decreti del presidente del Consiglio dei ministri e il comunicato della Figc, ha disposto la sospensione delle gare della serie Bkt (che scadeva proprio ieri) e del campionato Primavera 2 in programma nel corso di tutto il periodo di vigenza delle prescrizioni imposte dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri «e, comunque, sino a quando le disposizioni statali e federali non intervengano a modificare le stesse».

La Lega ha anche ricordato il divieto delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo. Consentiti solo gli allenamenti “casalinghi” di ciascuno. —

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