Gioco
Massimiliano Telluri, mister del Migliarino Vecchiano: «Tutto fermo? E io studio»
vecchiano
«Prima dello stop avevamo raggiunto un ottimo livello di condizione fisica, in questi giorni ci stiamo organizzando con programmi di allenamento personalizzati: li stanno svolgendo tutti i ragazzi, anche io. Sto approfittando anche per studiare esercitazioni e sedute di allenamento, il calcio è una grande passione». Parole di Massimiliano Telluri, coach del Migliarino Vecchiano, sesto nel girone C di Seconda categoria con 43 punti, frutto di 13 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Nel girone di ritorno i biancorossi hanno conquistato 20 punti su 27: la zona playoff è distante solo due lunghezze.
Originario di Tuscania, comune in provincia di Viterbo, trascorsi come portiere in Promozione e Prima categoria (anche l’emozione di una presenza in serie D da adolescente), Telluri, che ha anche il patentino di preparatore dei portieri, ha iniziato la carriera da allenatore proprio nella società biancorossa. Una trafila partita dagli Esordienti, proseguita con Giovanissimi e Allievi fino ad arrivare, nel finale della stagione 2017/2018, al passaggio alla guida della prima squadra: soluzione interna dopo le dimissioni di Chelotti.
Che squadra è il Migliarino? «I ragazzi all’inizio hanno faticato un po’ ad assimilare i miei concetti. Siamo una squadra alla quale piace giocare palla a terra, costruire e far partire l’azione dalle retrovie. Non ci affidiamo quasi mai ai lanci lunghi, anche se i campi della Seconda categoria non sempre favoriscono il fraseggio. A livello di modulo abbiamo iniziato con un 3-5-2, poi siamo passati al 4-3-3: dà più garanzie e profondità. I ragazzi sono migliorati molto a livello tecnico, creiamo tante occasioni e le partite sono belle da vedere: a volte, però, perdiamo punti».
Andreotti è già a quota 15 in campionato: qual è il suo peso specifico nel Migliarino? «Yuri è un ragazzo di categoria superiore, a 40 anni fa ancora la differenza. In campo dà tanto e il suo ruolo è prezioso anche nella crescita dei giovani, ha iniziato anche ad allenare (Allievi B 2004 del Migliarino). Per fortuna non c’è solo lui, ho una rosa valida, anche i cambi sono importanti».
Qual era l’obiettivo ad inizio stagione? “Siamo partiti per arrivare ai playoff. La scorsa stagione siamo usciti in semifinale ai supplementari contro il Molazzana. Abbiamo cercato di consolidare il lavoro fatto lo scorso anno. Nel mercato invernale sono arrivati Baroni e Barbani». —
Alessandro Marone
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