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Pisa

Campionato fermo, il Pisa... palleggia Completato il giro delle gare rinviate

Antonio Scuglia
Campionato fermo, il Pisa... palleggia Completato il giro delle gare rinviate

Ma non c’è nessuna possibilità che si riprenda nella data indicata fino a poco tempo fa: aprile sarà senza sfide

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Aspettando più serenamente possibile l’evolversi della situazione, i nerazzurri cercano di non perdere contatto con la realtà e con... qualcosa da prendere a calci. Ieri su Intsagram, thekingeros ovvero Eros Pisano palleggiava per beneficenza con un rotolo di carta igienica e lo calciava poi con precisione in un grosso cestino di vimini. Magari era il primo tentativo, magari era l’ennesimo “ciak, si gira” dopo 10 o 20 tentativi andati a vuoto, ma quello che conta è il messaggio: «Ho accettato la sfida di @chefaticalavitadabomber per aiutare insieme gli Ospedali italiani».

Andate nel profilo di @chefaticalavitadabomber, cliccate il link che c’è nella loro bio e fate la vostra donazione. Io nomino @emersonpalmieri @sebafrey e @matteo_gentili». Sempre su Instagram, Moscardelli filmava invece la gioia del suo figlioletto davanti a una torta al cioccolato.

Ieri in effetti veniva un po’ di tristezza a guardare i siti di risultati in diretta: Trapani-Pordenone posticipata, Venezia-Ascoli posticipata, Perugia-Crotone posticipata. Erano le ultime tre gare in programma della 30ª giornata, ovviamente tutta rinviata come quella precedente. Al momento non ci sono altre giornate ufficialmente rinviate perché il prossimo weekend la A e la B avrebbero comunque riposato per la pausa-Nazionale. Ma in realtà pensare che il 4 aprile si torni a giocare è impossibile: ormai sarebbe una grossa impresa rigiocare a partire da un mese dopo.

Intanto, visto che con il campionato fermo c’è più tempo anche per guardare oltre le mura cittadine, ci ha incuriosito una dichiarazione rilasciata dal patron del Livorno Aldo Spinelli al Corriere dello Sport riguardo alla possibile cessione del club amaranto: «Ho parlato con Gian Marco Calleri che si trova a Montecarlo. Anche li è tutto bloccato ma ha parlato con mio figlio Riccardo ed è disposto ad entrare in società. C’è un accordo di massima, sono disposto a cedergli il Livorno ma prima è giusto capire quali saranno le decisioni che prenderà Yousif, non si è più fatto sentire ma può darsi che ha trovato difficoltà trovandosi all’estero. Ad ogni modo, la famiglia Calleri è disposta a subentrare se dovesse saltare la trattativa con l’imprenditore olandese».

Da cosa discende il nostro interesse? Dal ricordo delle vicende nerazzurre di tre anni e mezzo fa. Perché il 5 agosto 2016 apprendevamo che «il Pisa avrà un nuovo presidente: Marco Calleri. E anche un nuovo assetto societario, ma non il fondo internazionale vicino a Gattuso. Il nuovo socio di Britaly Post, e dunque di Fabio Petroni, sarà la Italpol di Roma, società fondata come istituto di vigilanza ed oggi attivo anche come Società di Servizi Fiduciari e Aziende Tecnologiche. Sarà nominato quindi un nuovo Cda nella persona di Marco Calleri che svolgerà il ruolo di presidente, di Lorenzo Giorgio Petroni quale vice presidente, di Giuseppe Tambone quale consigliere...». Poi le cose andarono diversamente, ma soffrimmo per mesi prima che il Pisa trovasse una vera nuova proprietà. —

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