Gioco
Il Pisa e gli altri club alla finestra Balata: «Speriamo di giocare a maggio»
Tensioni Lega B-Figc, intanto l’epidemiologo pisano Lopalco è meno ottimista. Continuano le iniziative di beneficenza
pisa
Ai tempi d’oro del calcio (anche se non ci rendevamo conto che erano tali) le parole inglesi che noi appassionati imparavamo erano off-side, penalty e corner; poi diventarono pressing, assist, general manager... Oggi purtroppo sono smart working e conference call.
Una di queste ultime interessava anche il Pisa, perché era la recentissima riunione “a distanza” fra i medici sociali dei 20 club per decidere almeno in via teorica la possibile data di ripresa degli allenamenti.
A quanto è emerso, per ora resta il bando agli allenamenti in gruppo, quindi i calciatori devono lavorare singolarmente e i centri sportivi dovranno rimanere chiusi, anche se ogni società fa le sue previsioni; quella più propensa a riprendere prima possibile, trapela fra lgi addetti ai lavori, è la Salernitana di Lotito, che ovviamente la pensa allo stesso modo in B (con i granata) che in A (con la Lazio). Riunione fra medici aggiornata alla prossima settimana: la nuova data utile per riprendere gli allenamenti di gruppo potrebbe essere intorno alla metà di aprile.
Quando si riprenderà a giocare? Secondo il presidente della Lega B Mauro Balata «adesso è prematuro parlarne. Seguiamo molto da vicino quello che le autorità preposte ci dicono e speriamo di poter ricominciare il prima possibile. Che siano i primi di maggio, se le condizioni lo consentano, lo speriamo tutti. Magari anche prima se questo terribile avversario sarà sconfitto. La cosa importante è seguire le disposizioni delle autorità e poi si discuterà sulle modalità da adottare, magari anche usando lo strumento delle porte chiuse per tutelare ancor di più la salute dei tifosi».
Ieri sera Balata ha risposto anche al presidente federale Gabriele Gravina, che ha chiesto maggiore condivisione circa le proposte da presentare al Governo: «La nostra – dice Balata – è sempre stata unaposizione responsabile, lo dimostra l'adozione costante e coerente di tutte le indicazioni provenienti dalle autorità politiche e sportive. Quindi parlare di personalismi da chi si è mosso sempre entro i limiti fissati dalle istituzioni è assolutamente fuori luogo e anzi, in questo momento, inopportuno».
Sul fatto che prima o poi sconfiggeremo la malattia siamo tutti d’accordo, sul “quando” no. Pierluigi Lopalco, ordinario di Igiene a Pisa e uno tra i primi a capire cosa sarebbe diventato il coronavirus. Da qualche giorno guida in Puglia, suo regionale d’origine, la task force contro il Coronavirus. E ieri ha spiegato a repubblica.it: «Ho sentito dire cose incredibili anche a chi ha la responsabilità del ruolo: il ministro dello sport ha dichiarato che il campionato di calcio potrebbe riprendere ai primi di maggio, “a porte aperte o a porte chiuse” . Ma di che parliamo? Prima di ottobre penso sarà impossibile riavere gente allo stadio. La mia previsione è che le misure restrittive dureranno almeno fino all’estate» .
I giocatori del Pisa continuano ovviamente a lavorare secondo i programmi personalizzati che ha consegnato loro lo staff tecnico. Qualcuno fa anche attività “social”, come Caracciolo che su Instagram ha postato un video in cui palleggia con una ciabatta, scrivendo: «Ho accettato la sfida di @chefaticalavitadabomber per aiutare insieme gli ospedali italiani. Andate nel profilo di @chefaticalavitadabomber cliccate il link che c’è nella loro bio e fate la vostra donazione». Più prosaicamente, la squadra ha donato tramite De Vitis 3mila euro all’ospedale di Cisanello (avrebbe gradito l’anonimato, ma la voce si è sparsa) e la società a sua volta sta studiando iniziative concrete per dare il suo sostegno. –
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