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Derby a porte chiuse e Pisa-Pescara rinviata piange il cassiere: via 200mila euro di incassi

Antonio Scuglia
Derby a porte chiuse e Pisa-Pescara rinviata piange il cassiere: via 200mila euro di incassi

Diritti tv, la ripresa dei campionati (possibile dal 2 maggio) salverebbe mediamente 350mila euro per ogni club 

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Allenamenti in solitaria, attesa per tutti e intanto, dopo i singoli club - il Pisa è stato il primo - anche la Lega B decide per il telelavoro. «Ovviamente la salute dei cittadini viene prima di tutto», ha ricordato di recente Giuseppe Corrado: il concetto vale per giocatori e tecnici, dipendenti e collaboratori in ugual misura.



Dato che avanza un po’ di tempo, anzi tanto, il club nerazzurro si organizza per regalare qualche minuto di svago ai tifosi e inaugura una curiosa iniziativa su sito e social: una sfida a quiz fra calciatori. Hanno iniziato ieri Meroni e Birindelli. Queste le domande (argomento: «Quante ne sai sul Pisa?»): Quanti abitanti ha la provincia di Pisa? Quante torri pendenti ci sono a Pisa? Chi ha segnato il primo gol del Pisa in questo campionato? Il club in cui mister D’Angelo ha giocato più partite? Moscardelli è nato in quale Paese? In quale club è cresciuto Soddimo? Un vostro compagno ha esordito in serie A contro la Juventus. Chi è?

E ancora: Antonio Caracciolo ha anche un secondo nome. Sapete qual è? Gori ha giocato la maglia di due club che sono attualmente in serie A. Quali? (domanda a Samuele). Dove è nato Andrea? E in quale anno? (domanda ad Andrea). Dove è nato Samuele? E in quale anno? Quante Mitropa Cup ha vinto il Pisa? In quale club è cresciuto Simone Benedetti? Il giocatore che ha segnato più gol nella storia del Pisa? Ha vinto Birindelli, ma non facciamo spoiler sulle risposte.



D’altra parte è necessario anche sorridere, cosa che non può fare il cassiere del Pisa. Basti pensare che già la stima degli incassi persi per il derby con il Livorno a porte chiuse e la sfida casalinga saltata contro il Pescara (si sarebbe dovuta giocare domani alle 15) ammonta a circa 200mila euro. E, intanto, se i contributi sono sospesi fino al 31 maggio, gli stipendi sono pagati.

Il quotidiano Il Mattino spiega quanto costa, in termini di diritti tv, lo stop al campionato in serie B, che complessivamente incassa 25 milioni a stagione (22 da Dazn e 3 dalla Rai) per un incasso a partita di poco più di 64mila euro. Essendoci da giocare ancora 111 partite (10 giornate di regular season, gli spareggi e il recupero di Ascoli-Cremonese), il valore complessivo delle gare ancora da disputare si aggira sui 7 milioni di euro, dunque 350mila per ogni club. È uno dei tanti motivi per i quali bisogna auspicare che abbia ragione il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora quando dice al Tg1: «La serie A potrebbe riprendere il 3 maggio: questo è quello che speriamo, poi valuteremo se a porte aperte o chiuse, dipenderà dalla situazione».

Nel frattempo, al presidente federale Gabriele Gravina, intervenuto su Telelombardia, è stato chiesto quando pensa che potrà finire la stagione: «La deadline ideale è il 30 giugno per un’ampia serie di motivi, altrimenti l’idea in via del tutto straordinaria è quella di arrivare anche al 30 luglio». Mai pensato alla possibilità di non terminare i campionati? «Ipotesi che non ho mai preso in considerazione. Perché togliendo la speranza dei nostri tifosi toglieremmo la speranza di ripartenza, sarebbe un messaggio negativo».



Da qualche altra parte intanto si è iniziato a prendere provvedimenti draconiani (e forse poco difendibili in tribunale): mentre in Italia si comincia a ragionare sul taglio degli stipendi dei giocatori, in Svizzera c’è chi uno stipendio non lo ha più. Nove giocatori del Sion, formazione della Super League, sono infatti stati licenziati per causa di forza maggiore, ovvero per il blocco generale provocato dall’emergenza coronavirus, afferma il quotidiano Blick secondo cui il presidente del club Christian Constantin ha licenziato - poche ore dopo aver inviato una lettera di riduzione ingaggi che non avrebbe ricevuto risposta - le principali stelle della squadra.



Dopo il comunicato diffuso dalla Virtus Entella riguardante la positività di un dirigente al Covid-19, l’Ascoli Calcio comunica di essersi attivata per predisporre tutte le procedure necessarie avendo affrontato in campionato l’Entella lo scorso 8 marzo a Chiavari. Il club bianconero informa che al momento tutti i tesserati dell’Ascoli sono in ottime condizioni fisiche. Intanto, l’attaccante Ninkovic smentisce di essere stato denunciato in Serbia dalle forze dell’ordine per aver violato l’obbligo dell’autoisolamento: «Sono con la mia famiglia, non è successo assolutamente nulla di quanto riportato dai media. Sono a casa per il periodo di quarantena necessaria per chi rientra dall'Italia». —



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