Gioco
Si attendono le prossime decisioni della Lega al vaglio anche lo slittamento del campionato
Ma l’ipotesi che spaventa di più è l’annullamento del torneo, che avrebbe pesanti ripercussioni economiche sulle società
PISA. Il Pisa cerca di capire quale sarà il destino di una stagione segnata inevitabilmente dall’emergenza coronavirus. Il gruppo di Luca D’Angelo è infatti tornato ad allenarsi ieri pomeriggio, ovviamente a porte rigorosamente chiuse, a San Piero a Grado e lo farà anche nei prossimi giorni. Il tutto con grande attenzione alla salute dei giocatori, seguendo le disposizioni che impongono di effettuare, a mezzo del proprio staff sanitario, gli opportuni e idonei controlli per contenere il rischio di diffusione del coronavirus tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori.
L’obiettivo di D’Angelo è quello di recuperare gli infortunati Danilo Soddimo e Gaetano Masucci e ricaricare le pile di una squadra che spesso ha finito le gare in affanno. Per i due giocatori usciti per infortunio nel derby il tempo di recupero dovrebbe essere intorno ai 15-20 giorni, si tratta di problemi muscolari, e quindi saranno pronti alla ripresa del torneo che al momento è fissata per sabato 4 aprile con l’attesa sfida in casa dello Spezia. Ma non è assolutamente scontato che si scenda in campo per quella data.
Intanto il giudice sportivo ha sanzionato il difensore Antonio Caracciolo con un’ammonizione che lo porta in diffida assieme allo stesso Soddimo, a Marco Pinato e Francesco Lisi. Al momento il Pisa naviga a vista in attesa del nuovo consiglio della Figc convocato per lunedì 23 marzo. Le ipotesi al vaglio sono molte. Su tutte quelle di far slittare il calendario e portarlo a termine più avanti, convalidare le classifiche al momento della sospensione, anche se deve essere recuperata Ascoli-Cremonese, o addirittura l’annullamento del campionato. In questi ultimi due casi il danno economico sarebbe enorme. Per il Pisa arriverebbero meno soldi dai vari sponsor e a livello di incasso il club nerazzurro sarebbe molto penalizzato. Il pubblico dell’Arena è il quinto di tutta la serie B con 7. 859 spettatori di media a partita, compresi i 5.721 abbonati che portano 53. 038 euro. In totale le presenze stagionali hanno superato quota 110mila e l’incasso medio, sempre contando gli abbonati, è di 87. 580 euro a partita. Perdere quattro partite significherebbe perdere circa 350mila euro, a cui vanno aggiunti quelli ormai persi del derby col Livorno: una cifra superiore al record d’incassi stagionale con l’Empoli (114.131 euro) che è quantificata intorno ai 125mila euro. Anche sottraendo il rateo abbonati e aggiungendo altri eventuali mancati introiti lo stop del campionato (o la prosecuzione a porte chiuse) può costare al Pisa una cifra superiore ai 500mila euro. Contributi e stipendi dei tesserati saranno ovviamente onorati, ma in un momento di grande difficoltà servirà l’aiuto del governo e della Figc per tutte le società di serie B come aveva chiesto il presidente Corrado pochi giorni fa. —
Andrea Chiavacci
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