Sicurezza
Pontedera fermo ai box Giovannini: «Stop lungo ma c’è tempo per recuperare»
PONTEDERA. Non c’è una data per la ripresa del campionato. E non c’è neppure una data per la ripresa degli allenamenti. L’emergenza Coronavirus ferma l’Italia. E blocca anche il Pontedera. Il club ha deciso di sospendere il lavoro sul campo fino a data da destinarsi. Lavorano da casa, invece, alcuni dipendenti della società.
«In questo momento non è importante stabilire un giorno preciso per gli allenamenti. La priorità è la salute dei ragazzi, e le uniche indicazioni da seguire sono quelle comunicate dal governo», spiega il direttore generale granata, Paolo Giovannini. Non è possibile sapere, dunque, quando si potrà tornare in campo. E per Giovannini l’attesa sarà lunga. «Credo che staremo fermi ancora per un bel po’, a mio avviso almeno fino alla seconda metà di aprile. I calciatori e i club di Serie C – dice Giovannini - mai come in questo momento sono uniti dalla volontà di aspettare l’evolversi della situazione, senza fretta e senza ossessioni. Il calcio, ora, passa in secondo piano». Scongiurata, al momento, l’ipotesi dell’annullamento del campionato. «Non confondiamoci con la Serie A, che ha altre date e altre esigenze. In Serie C fino al 30 giugno si può giocare tranquillamente. Ho fatto un calcolo, tenendo conto di tutte le date disponibili e di tutti gli impegni, e secondo me abbiamo tempo fino al 10 maggio per riprendere il torneo e riuscire a terminarlo, playoff e playout compresi, alla data del 30 giugno».
Stadio chiuso, calciatori a casa. Una situazione anomala. Il Pontedera è quarto in classifica, a un punto dal Renate, terzo, e a tre punti dalla Carrarese, seconda. «Quando ripartirà, sarà un campionato totalmente nuovo. Come se iniziasse un’altra stagione da capo, con meno partite da disputare e, per quanto ci riguarda – prosegue il direttore generale del Pontedera- con un quarto posto in classifica da difendere e cercare di migliorare». Caponi e compagni, quindi, quando torneranno al lavoro sosterranno qualcosa di simile a una preparazione pre-campionato, per mettere birra nelle gambe e farsi trovare pronti alla ripresa. «I ragazzi stanno tutti bene – conclude Giovannini – e la società parla con loro ogni giorno, comunicando ogni novità per quanto riguarda la ripresa dell’attività e informandosi sul loro stato di salute». Tutto chiuso al Mannucci. Fino a data da destinarsi. La Serie C, come il resto del Paese, segue gli sviluppi dell’emergenza e spera di poter tornare presto alla normalità. —
Tommaso Silvi
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