Lutto
Tutto fermo anche il Pisa in stand-by
Il presidente Giuseppe Corrado: «Ci atteniamo alle decisioni del Coni Ma dopo l’emergenza serviranno interventi a sostegno delle società»
PISA. La decisione era nell’aria. E anche se l’ufficialità arriverà solo oggi, è certo che lo sport italiano si fermerà fino al 3 aprile per l'emergenza coronavirus. Lo ha deciso ieri pomeriggio il Coni (come diciamo nello sport nazionale) dopo l'assemblea straordinaria convocata dal presidente Giovanni Malagò al Foro Italico di Roma durata circa tre ore, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le federazioni sportive degli sport di squadra. La decisione è stata presa all'unanimità. Il Coni ha richiesto al governo presieduto da Giuseppe Conte un nuovo decreto da integrare a quello attuale, dove si lasciava aperta la possibilità di giocare a porte chiuse, per attuare fin da subito il divieto assoluto a disputare eventi sportivi in Italia. Una volta concluso questo passaggio lo stop sarà totale.
Le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le rappresentative nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Coni e quindi non possono essere regolate dal decreto. Oggi alle 14 il consiglio straordinario della Figc in programma a Roma prenderà atto di questa nuova situazione .
A questo punto Salernitana-Pisa di venerdì 13 e Pisa-Pescara di sabato 21 marzo dovrebbero essere rinviate a data da destinarsi, e al momento – al netto di ulteriori cambiamenti di programma – i nerazzurri torneranno in campo sabato 4 aprile per la partita Spezia-Pisa.
Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha commentato a caldo la decisione del Coni: «Noi come società sportiva dovremo sempre attenerci alle decisioni delle istituzioni che guidano il paese e lo sport senza metterle mai in discussione eccessivamente. Credo che in questa situazione di grande emergenza e di non estrema chiarezza sul reale stato delle cose, ogni provvedimento che abbia l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza della gente debba essere accettato con diligenza e massima disponibilità da tutti».
Secondo Corrado «la salute degli italiani è la cosa prioritaria e più importante», ma in un secondo momento si attende risposte importanti. «Non dimentichiamo però di trascurare, in una fase successiva, le ripercussioni di carattere emotivo, economico e finanziario sulle società e su chi fa parte dell’industria e del movimento del calcio in Italia». Corrado confida che le misure che verranno adottate «permettano all’Italia di superare questo tremendo momento e che contribuiscano a contenere gli ingenti danni economici e finanziari generati da queste decisioni. Non si deve arrivare a compromettere la vita economica delle società e il futuro del nostro movimento».
Ieri pomeriggio, intanto, si sono giocate a porte chiuse Sassuolo -Brescia in serie A e in serata Chievo Verona-Cosenza per il campionato di B. Intanto il Pisa, dopo aver vinto il derby con il Livorno, ieri si era allenato a San Piero e aveva iniziato a preparare la sfida con la Salernitana. Al momento il programma settimanale è confermato, ma a breve dovrebbero esserci variazioni.
Ma non sono giorni come gli altri anche per il mondo del calcio. Ieri mattina il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe aveva inviato una lettera al presidente della Lega B Mauro Balata, nella quale chiede di interrompere il campionato per due giornate in attesa che la situazione torni alla normalità. In sostanza Stirpe chiedeva tutela e rispetto dei tifosi, e tutela della salute di giocatori, staff e terna arbitrale. Il Coni è intervenuto. —
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
