Toscana
Pisa, si allunga l’elenco degli episodi che hanno penalizzato la squadra
Dalle due reti segnate dalla Virtus Entella in evidente posizione di fuorigioco fino all’espulsione di Belli a Crotone
PISA. Il Pisa si appresta a giocare un anomalo derby a porte chiuse che resta comunque una partita di fondamentale importanza in chiave salvezza. Una partita dove anche il fattore arbitrale avrà un peso. A dirigere Pisa-Livorno, fischio d’inizio domani alle 18, sarà Livio Marinelli di Tivoli, che nell’attuale campionato di B ha diretto 11 gare: in 8 occasioni è uscito il segno 1, due volte la X e una sola il 2. In questa stagione Marinelli dirige per la prima volta Pisa e Livorno. Con Marinelli i nerazzurri non hanno mai vinto nei tre precedenti: due pareggi e una sconfitta.
Per chiedere parità di trattamento il tecnico del Pisa Luca D’Angelo ha invocato spesso l’utilizzo della Var, che sarà attiva in B a partire da playoff e playout e dalla prossima stagione partirà regolarmente dalla prima giornata.
Negli ultimi tre mesi alcuni episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento hanno effettivamente danneggiato i nerazzurri. A cominciare da Pisa-Virtus Entella dell’8 dicembre scorso quando le due reti di De Luca e Toscano vennero segnate in evidente posizione di fuorigioco. Più che con l’arbitro Luca Massimi di Termoli, il Pisa se la prese con gli assistenti.
Il 26 dicembre ad Ascoli, in una gara giocata non benissimo dal Pisa, ma rimasta in equilibrio fino al termine, l’arbitro Rapuano non vide un evidente rigore ai danni di Fabbro per un colpo subìto da Brosco in piena area di rigore al 67’. Poco dopo arrivò il gol di Cavion per l’1-0 finale dei bianconeri. Nello 0-0 interno con il Frosinone nell’ultima giornata del girone d’andata manca un rigore per un contatto in area di Krajnc su Minesso: l’arbitro Illuzzi lascia correre nonostante il trequartista nerazzurro resti a terra dolorante. Contestate anche le ammonizioni ad Aya, poi passato alla Salernitana, e Masucci, che costarono un turno di squalifica a entrambi.
La partita che ha fatto arrabbiare maggiormente i tifosi e il club nerazzurro è sicuramente quella del 9 febbraio scorso con il Chievo all’Arena diretta da Dionisi de L’Aquila. Dopo 5 minuti non viene fischiato un rigore quanto meno dubbio per un tocco di mano di Garritano dopo un colpo di testa di Birindelli, poi il bellissimo gol di Meggiorini è viziato però da un fuorigioco di partenza di Giaccherini. Giusta l’espulsione di Soddimo, forse un po’ eccessive le tre giornate di squalifica, ma anche Djordjevic meritava il rosso diretto per una brutta entrata su Lisi verso la fine del primo tempo.
Ad Empoli, sconfitta per 2-1 nel recupero, non ci sono stati errori clamorosi da parte di Volpi, ma anche in questo caso la gestione dei cartellini è apparsa iniqua come martedì scorso a Crotone. Eccessivo il rosso diretto a Belli mostrato da Prontera, giusto quello a Marin per proteste, situazione che poi permette al Crotone di battere 10 metri più avanti la punizione che porta al gol di Simy. —
Andrea Chiavacci
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