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Pisa da playoff senza i gol presi nel finale

Andrea Chiavacci
Pisa da playoff senza i gol presi nel finale

I nerazzurri avrebbero ben cinque punti in più in classifica Quello di Crotone è il quarto episodio: non può essere un caso

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PISA. Nel calcio i dettagli cambiano spesso il senso di una stagione. Per il Pisa i minuti finali, e in particolare quelli di recupero, sono un dettaglio che sposta in maniera determinante gli equilibri di una classifica che poteva essere molto più tranquilla.

Senza i gol subiti oltre il novantesimo, tre volte al minuto 95, il Pisa si troverebbe a quota 38, mentre nella classifica reale è fermo a 33 punti, imbottigliato nella bagarre per evitare i playout che vede coinvolte cinque squadre nel giro di due punti. I nerazzurri a Crotone hanno subìto la quarta beffa stagionale oltre il novantesimo. Segno che la squadra gioca sempre alla pari anche con le big, ma concede qualcosa sotto l’aspetto dell’attenzione ed a volte cala anche a livello fisico dopo aver speso tante energie durante i novanta minuti. Prendere gol in zona Cesarini non può più essere considerato un caso, anche al netto di qualche episodio sfortunato e di decisioni arbitrali discutibili.

Rivediamo nel dettaglio gli episodi fatali. Con l’Empoli all’andata il Pisa sta gestendo bene il pareggio per 1-1 con gli azzurri, poi al 90’ Mancuso approfitta di un errore di Lisi e segna il gol del sorpasso. Il Pisa reagisce e pareggia con Marconi, ma al 95’ viene beffato da un tiro di Frattesi sugli sviluppi di un’azione nata per un fallo non ravvisato ai danni di Masucci, ma con la squadra troppo sbilanciata.

Le altre beffe sono tutte recenti, a cominciare dal gol di Di Gennaro che regala l’1-1 alla Juve Stabia nello scontro diretto del 25 gennaio scorso all’Arena. In questo caso il centrocampista giallazzurro, che non segnava da oltre tre anni, approfitta di un’uscita sbagliata di Gori e mette la palla all’incrocio dei pali. Anche al Castellani un giocatore avversario trova l’incrocio dei pali al 95’: infatti l’esterno dell’Empoli Tutino segna con un destro imparabile la rete del 2-1 dopo che Frattesi aveva di nuovo beffato il Pisa rispondendo alla prodezza iniziale di Masucci. Sul gol di Tutino l’azione nasce da un rinvio errato di Benedetti.

Infine il gol di Simy a Crotone, nato da una punizione battuta qualche metro più avanti, ma anche dalla troppa facilità con cui Mustacchio è arrivato al cross.

Se consideriamo solo queste partite il Pisa si troverebbe all'ottavo posto, quindi dentro la zona playoff, con 6 punti di vantaggio su una concorrente diretta come la Juve Stabia e con 3 punti in più dell’Empoli che invece nella realtà è sei lunghezze sopra i nerazzurri.

Va detto però che il Pisa è stato anche bravo in due circostanze a segnare oltre il 90’ due gol che valgono tre punti: Benedetti con lo Spezia e Pisano in casa della Cremonese. Quello di Marconi con l’Empoli è risultato inutile.

C’è un altro dato però che è più allarmante: sono sette le circostanze in cui il Pisa si è portato in vantaggio e non è stato in grado di gestire il risultato fino al fischio finale. A Verona con il Chievo (avanti di due gol), a Venezia, in casa con il Crotone, a Cittadella e con la Juve Stabia all’Arena la squadra nerazzurra si è fatta rimontare portando a casa comunque un punto, mentre ad Empoli e con il Venezia a Pisa è stata addirittura sconfitta.

Anche se il Pisa cerca di essere propositivo per tutta la gara i numeri evidenziano che nella ripresa il calo, sia a livello fisico che psicologico, è reale.

Stando alla classifica dei primi tempi i nerazzurri si ritroverebbero al quarto posto a 40 punti, proprio al fianco del Crotone. Considerando solo la ripresa il Pisa è al tredicesimo posto con 30 punti, appena 5 in più del Livorno che, se si giocasse solo nei secondi 45 minuti, sarebbe quanto meno penultimo davanti al Trapani. —

Andrea Chiavacci

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