Sicurezza
Pisa, la beffa al 94’ e la rabbia Il Crotone ringrazia l’arbitro
Nerazzurri sconfitti nel finale in dieci uomini dopo la contestatissima espulsione di Belli. Cacciato anche Marin
Crotone. I nerazzurri resistono per oltre novanta minuti nella vasca degli Squali, poi l’arbitro Prontera (con lui cinque sconfitte in cinque partite per il Pisa) li affoga con un rosso diretto molto severo mostrato a Belli e nell’ultimo assalto arriva il gol di testa di Simy. Per completare l’opera, anche l’espulsione di Marin per proteste; nel primo tempo era stato ammonito Siega, già in diffida, e quindi sabato saranno in tre a saltare il derby con il Livorno. Con loro, il vice allenatore Taddei, espulso a fine gara.
Pisa letteralmente infuriato con il fischietto bolognese, che per tutta la partita ha costantemente assegnato agli avversari ogni situazione dubbia. Peccato, perché la truppa di D’Angelo non aveva demeritato, e pur lasciando ai forti avversari (che ora sono a un punto dalla seconda posizione, che vale la promozione diretta) una lunga serie di calci d’angolo, tutti battuti in modo insidiosissimo, aveva cercato di fare la partita, difendendosi senza affanno e costruendo anche diverse interessanti trame di gioco.
Il torto del Pisa è stato quello di non concretizzare un paio di occasioni costruite nelle ultimo quarto di gara, quando il Crotone aveva alzato il baricentro per vincere. In particolare, al 26’ della ripresa, Soddimo aveva lanciato i campo aperto Pinato, arrivato a tu per tu con il portiere Cordaz ma poi sprovvisto della freddezza necessaria sotto porta, tanto che tirava praticamente in bocca al portiere.
Difficile fare altri appunti al Pisa, se non l’incapacità di comprendere che tirava brutta aria con l’arbitro.
L’arrabbiatura per la direzione di gara apparsa tutt’altro che equanime non deve comunque sminuire i meriti dei rossoblù, che hanno sfiorato più volte il gol e poco prima della mezz’ora del primo tempo ci sono arrivati davvero a un passo. Al 26’ infatti Armenteros pescava in area sulla destra Molina, che si aggiustava la palla sul sinistro e batteva a botta sicura ma trovava la deviazione in angolo di Gori; sul corner, Golemic inzuccava all’altezza del primo palo, il portiere era superato ma sulla linea c’era Soddimo a salvare di testa.
Dopo un primo tempo in cui, a parte quella fiammata, i nerazzurri avevano incartato bene i rossoblù, nella ripresa la pressione dei calabresi è aumentata ma senza mai schiacciare il Pisa. Gli ingressi di Musacchio e poi di Messias, però, hanno alzato la qualità dei loro attacchi. La rete è arrivata dopo una punizione battuta dalla trequarti di destra per Mustacchio, che ha lasciato partire un bel cross al centro sul quale Simy ha fatto valere tutti i suoi 198 centimetri di altezza.
Contro gli Squali di Giovanni Stroppa (3-5-2 con il gigante Simy e Armenteros di punta, fuori Maxi Lopez per scelta tecnica, e Zanellato e Rutten per infortunio), ieri sera D’Angelo doveva rinunciare a Birindelli, infortunato (ma contro il Livorno potrebbe recuperare), e Fabbro, squalificato, ma ritrovava Soddimo al rientro da tre giornate di squalifica e Meroni, infortunatosi quattro mesi fa. Ben sei i volti nuovi rispetto alla formazione iniziale di Pisa-Perugia, più Vido spostato di punta accanto a Marconi. Nella ripresa poi quando sono iniziati i cambi, all’uscita di Vido sostituito da Lisi è stato Soddimo ad avanzare quasi sulla linea di Marconi.
Il Crotone si presentava all’appuntamento forte del terzo posto in classifica e con tre vittorie nelle ultime quattro gare; squadra allergica ai pareggi (solo 4 su 26 gare disputate) sino a ieri, aveva conquistato in casa 27 dei suoi 43 punti, con 25 gol segnati allo Scida e solo 12 subìti. Il Pisa, reduce dalla vittoria casalinga con il Perugia che aveva interrotto un lungo digiuno casalingo (quasi tre mesi), aveva conquistato lontano dalle mura amiche 13 dei suoi 33 punti con 3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, 15 gol fatti e 17 subìti.
Impietosi i pronostici dei bookmakers, che nelle ultime ore prima della partita erano giunti a quotare, come nel caso di Unibet, 1.50 la vittoria dei locali, 4.00 il pareggio e 7.00 il successo dei nerazzurri. Sisal quotava il 2 addirittura a 7.50. E alla fine, come accade quasi sempre, hanno avuto ragione loro.—
Antonio Scuglia
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