Sicurezza
D’Angelo: irregolare la punizione del gol e rosso inventato
Lo spogliatoio pisano è una polveriera per le decisioni del direttore di gara
dopo il 90’
Grande amarezza a fine partita in casa nerazzurra per l’ennesima beffa in pieno recupero. Luca D’Angelo, ai microfoni di Punto Radio, elogia la squadra per la prestazione e stavolta ha qualcosa da recriminare sulla direzione di gara di Prontera. D’Angelo parte dall’episodio decisivo: «Belli prende la palla e la punizione dalla quale è nato il gol di Simy era da battere dieci metri più indietro. L’arbitro non ha avuto la prontezza di farla ripetere». Oltre al rosso di Belli è arrivato anche quello di Marin subito dopo il fischio finale e anche per il vice Taddei: «Non ho visto niente. Quando finisce la partita non mi interessa di litigare con un ragazzino di 30 anni. È uno sport di contatto, Belli ha preso la palla perché la palla si è alzata. Non può averla alzata il mago Zurlì. Molina oltretutto si è alzato subito, segno che non si era fatto niente. Non parlo mai dell’arbitro, ma stavolta ci ha detto male».
D’Angelo poi prova ad analizzare la partita: «Primo tempo equilibrato. Noi siamo partiti bene, poi hanno preso campo ed è normale visto i giocatori che hanno a disposizione. Però abbiamo tenuto bene il campo e non ci siamo solo difesi. Abbiamo avuto tre palle importanti per passare in vantaggio, specialmente quella di Pinato nel secondo tempo. Loro ci hanno provato con le mischie e poi hanno trovato il gol in quel modo. Non meritavamo assolutamente di perdere».
Il coach elogia i suoi: «Sono contento dei ragazzi, anche di chi non giocava da tempo come Meroni». D’Angelo è già con la testa a sabato, rinvii permettendo: «Il derby non è una partita come le altre, inutile girarci intorno. Questa prestazione deve darci rabbia e consapevolezza. Per noi è la partita più importante dell’anno, soprattutto per centrare la salvezza». —
Andrea Chiavacci
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