Gioco
Rossoblù, un solo obiettivo La promozione in serie A
La squadra di Stroppa si è rinforzata con Armenteros, Jankovic e Gerbo ed è terza in classifica a -3 dal Frosinone. Attacco super, ma in difesa soffre
PISA. Senza mezzi termini l’obiettivo del Crotone è il ritorno in serie A. La squadra calabrese è probabilmente quella che più di tutte ha impressionato all’Arena Garibaldi per individualità e per gioco collettivo.
L’1-1 risultò un po’ stretto alla squadra di Stroppa che però ha attraversato anche dei momenti non semplici. Al momento i rossoblù sono terzi a quota 43 a tre punti dal Frosinone secondo in classifica e a 20 dalla capolista Benevento. La seconda piazza è ancora a portata di mano anche perché i calabresi a gennaio si sono rinforzati con gli arrivi degli attaccanti Armenteros e Jankovic, in prestito rispettivamente da Benevento e Spal, e dall’esterno Gerbo, arrivato dall’Ascoli.
In questo 2020 il Crotone però non conosce mezze misure: 4 vittorie e tre sconfitte in sette partite. L’attacco sta segnando a raffica, Armenteros è andato in gol nelle ultime due vittoriose partite con Pescara ed Entella, ed è il secondo di tutta la B con 43 reti, già 12 nel girone di ritorno. L’esclusione dai convocati per la seconda gara di fila di un big come Maxi Lopez passa quasi inosservata. Simy è il terminale del gioco grazie alla sua forza fisica che gli ha permesso di segnare già 12 reti, secondo nella classifica cannonieri, anche se a volte si divora occasioni importanti.
Con l’arrivo di Armenteros l’allenatore Stroppa ha puntato anche al 3-5-2 riportando un passo indietro il forte brasiliano Messias, autentica rivelazione di questo campionato, pescato in serie C al Gozzano. L’uomo fondamentale del gioco rossoblù è l’esterno sinistro Molina, uno dei più bravi nel fare le due fasi e ottimo in versione assist. Dai suoi piedi sono nati i gol della vittoria a Chiavari di venerdì scorso, giocata in un surreale scenario a porte chiuse. A portare equilibrio e geometrie ci pensano l’ex nerazzurro Barberis e il talentuoso Benali.
Se dalla cintola in su il Crotone è a tratti travolgente, dietro la squadra concede molto e con il nuovo anno ha mantenuto la porta inviolata solo contro Cosenza e Cremonese, due vittorie di misura, e in totale ha subìto 32 reti, appena due in più del Pisa.
Quindi squadra fortissima quando deve imporre il gioco, ma vulnerabile quando viene attaccata, anche se i valori assoluti non sono certo di secondo piano.
Marrone infatti è un lusso per la categoria e Golemic, in gol all’andata, è un difensore davvero completo.
In porta Cordaz è sinonimo di esperienza e continuità. L’ex portiere dell’Inter con le sue 162 presenze dal 2015 a oggi è ormai una vera e propria bandiera del club del presidente Vrenna. –
Andrea Chiavacci
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