Sicurezza
«Per salvarci dobbiamo giocare con tanta rabbia»
Il tecnico nerazzurro Luca D’Angelo: «Il problema del modulo è relativo È un delitto non sfruttare la spinta che ci danno i nostri tifosi»
pisa. Il calcio ai tempi del coronavirus non spaventa Luca D’Angelo che in conferenza stampa ha parlato anche dell’argomento che da una settimana tiene in ansia un po’ tutti. La concentrazione massima però resta sull’impegno fondamentale di oggi con il Perugia.
La squalifica di Iemmello è un vantaggio per il Pisa?
«Iemmello è un ottimo giocatore, ma il Perugia una rosa attrezzata e giocherà sicuramente gente all’altezza della situazione. Non dobbiamo pensare a questo, ma a fare risultato. È un delitto non sfruttare la spinta che ci dà l’Arena».
Potrebbe tornare al 3-5-2 visto che con il 4-3-1-2 i risultati non stanno arrivando?
«Il problema del modulo è relativo. Per salvarci dobbiamo giocare con l’atteggiamento giusto e con tanta rabbia».
Il problema principale resta quello della gestione della gara dopo un episodio sfavorevole?
«È palese che contro il Venezia siamo andati in difficoltà dopo il gol di Aramu. È colpa mia perché all’intervallo mi sono concentrato più sugli aspetti tecnici e meno su quelli morali. Purtroppo ha prevalso il mio animo battagliero e offensivo».
Quindi l’aspetto mentale sarà decisivo con il Perugia?
«Sotto il punto di vista mentale c’è grande voglia di far bene, come ho notato negli ultimi allenamenti. Ovviamente c’è un po’ di scoramento per i risultati che non arrivano. Fa parte del nostro mestiere superare questi momenti».
La società si è fatta sentire in questi giorni?
«Il presidente Corrado è sempre presente a tutti gli allenamenti. Anche lui fa fatica a rimproverare i ragazzi perché ha visto che sotto il profilo dell’impegno la squadra non è mai mancata».
A livello fisico come sta la squadra?
«Abbastanza bene. Stanno recuperando anche Meroni e Ingrosso».
Si sente di fare un appello ai tifosi per questa sfida?
«I tifosi ci sono sempre vicini e anche quelli che mugugnano durante la partita lo fanno per troppo amore. Meritano solo soddisfazioni, e speriamo di tornare a farli sorridere».
Ci sarà un po’ di turnover visto che martedì c’è il Crotone e sabato prossimo il derby con il Livorno?
«Ci saranno sicuramente dei cambiamenti in queste tre gare».
Come sta vivendo la situazione del coronavirus?
«Ho letto il parere di alcune eccellenze italiane in materia su internet, poi ho messo in quarantena la Tv. Andare oltre e drammatizzare mi sembra eccessivo».
C’è stata poca uniformità sulle decisioni?
«È brutto giocare a porte chiuse, mi auguro comunque che si giochino tutte le partite in calendario. Se così non fosse bisognerebbe sospendere il campionato». –
Andrea Chiavacci
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