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Pisa, Masucci è la certezza Il partner resta un’incognita

Andrea Chiavacci
Pisa, Masucci è la certezza Il partner resta un’incognita

Marconi favorito ma D’Angelo potrebbe lanciare nella mischia Vido. Senza dimenticare l’esperienza di Moscardelli

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PISA. Pisa-Perugia di sabato non deve diventare l’ennesimo festival delle occasioni perdute per la squadra di Luca D’Angelo. Il tecnico abruzzese, fresco di rinnovo fino al 2021, in questa settimana sta lavorando più sulla testa dei giocatori che sulla tecnica. Nelle ultime gare il pallone scotta sotto i piedi dei suoi giocatori che faticano a gestire il vantaggio e non riescono mai a portare gli episodi dalla loro parte.

MASUCCI UNICA CERTEZZA IN AVANTI

L’attacco nelle ultime partite la squadra è stata tenuta a galla da un Masucci superlativo, 4 gol e 2 assist nelle ultime 5 gare, ma che da solo non può tirare la carretta là davanti. Infatti spesso deve alzare bandiera bianca prima del novantesimo. Ora è lui la certezza in attacco, più di Marconi che deve ritrovarsi completamente dopo l’infortunio. D’Angelo sta tenendo tutti sulla corda anche per dare finalmente un cambio di passo a partita in corso, cosa che al Pisa di quest’anno riesce raramente. Marconi e Masucci restano favoriti, 15 gol in due non sono pochi, mentre il nuovo arrivato Vido e Moscardelli devono ancora sbloccarsi e sono pronti a dare man forte a gara in corso. Per una sfida che si preannuncia a ritmi alti va tenuto in considerazione anche Michael Fabbro. Finora ha segnato appena un gol, quattro mesi fa alla Salernitana, e deve dimostrarsi più freddo sotto porta. Per il ruolo di trequartista ballottaggio tra Minesso e Siega per sostituire Soddimo che rientrerà martedì a Crotone. Minesso non ha convinto con il Venezia, mentre Siega aveva giocato una buona partita a Empoli e con i veneti è entrato nel finale.

BALLOTTAGGI E DUBBI

Più ingarbugliata la situazione a centrocampo. Partiamo dall’unica certezza: il buon momento di Robert Gucher lascia spazio a pochi dubbi per una maglia sul centro sinistra. Il ritorno di Marin dovrebbe spingere D’Angelo a schierare il romeno come regista basso davanti alla difesa. A quel punto De Vitis potrebbe passare sul centro destra togliendo il posto a Pinato, a meno di un nuovo cambio di modulo per arginare la crisi difensiva. De Vitis in difesa ha fatto molto bene e non è escluso un ritorno al 3-5-2 al fianco di Caracciolo e Benedetti. Quest’ultimo non sta attraversando un gran momento di forma, ma in questa stagione ha già dimostrato di sapere reagire quando la strada si mette in salita. Le alternative in una difesa a quattro, De Vitis a parte, non sono molte visto che Meroni e Ingrosso non dovrebbero rientrare in gruppo nemmeno per questa partita. Sulle fasce invece Birindelli convince sempre più ed a sinistra non si può prescindere da Lisi. Stesso discorso vale in porta per Gori.

NIENTE RITIRO PER IL PERUGIA

Se il Pisa piange, il Perugia non ride. Il presidente biancorosso Massimiliano Santopadre aveva annunciato prima della gara persa con l’Empoli che avrebbe portato la squadra immediatamente in ritiro in caso di risultato negativo. Dopo la sconfitta con gli azzurri di Marino il Perugia è uscito dal campo tra i fischi del pubblico e il coro “andate a lavorare”. A quel punto Santopadre ci ha ripensato e ha fatto marcia indietro decidendo di far allenare il gruppo di Cosmi regolarmente al centro di Pian di Massiano. Il Perugia all’Arena, oltre allo squalificato Iemmello in attacco, dovrà fare a meno del difensore Angella, infortunatosi con l’Empoli, e dell’altro centrale difensivo Gyomber, che starà fuori fino ad aprile. —

Andrea Chiavacci

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