Gioco
Pisa verso la partita che non si può sbagliare Il Perugia deve rinunciare al bomber Iemmello
La società non ha ancora aperto la prevendita dei biglietti in attesa di comunicazioni ufficiali per l’emergenza coronavirus
PISA. Al momento la partita tra Pisa e Perugia, in programma sabato alle 15, non sembra essere a rischio. A porte aperte, a porte chiuse? La situazione complessiva è monitorata in modo costante sia a livello di governo nazionale che di governo dello sport. Il Pisa nel frattempo non ha ancora aperto la prevendita dei biglietti in attesa di indicazioni più precise, se non definitive, relative all’organizzazione della gara in seguito all’emergenza del coronavirus. Peraltro sabato 7 marzo ci sarà una partita attesissima come il derby tra Pisa e Livorno a rendere il calendario intenso. Lapidario il comunicato della Lega di B: «A seguito della riunione tenutasi lunedì scorso in Figc e dei preavvisati provvedimenti normativi, la Lnpb resta in attesa delle determinazioni delle autorità competenti in ordine alle manifestazioni sportive alle quali si uniformerà». In pratica, tutti in attesa di un cenno.
D’Angelo si prepara comunque a ritrovare sicuramente Marin a centrocampo dopo il turno di squalifica, mentre sembra difficile il recupero degli infortunati Ingrosso e Meroni, che però potrebbero farcela per il derby.
Quella tra Pisa e Perugia sarà una sfida fondamentale in ottica salvezza non solo per i nerazzurri, ma anche per gli umbri di Serse Cosmi sconfitti nel posticipo di lunedì scorso dall’Empoli. Al Perugia, come al Pisa, è risultato fatale un gol in zona Cesarini contro la squadra di Marino. Curioso come Frattesi abbia realizzato 5 gol, tra andata e ritorno, a Pisa e Perugia diventando la bestia nera di entrambe le formazioni.
Al di là di un “castigatore” in comune sono tante altre le similitudini tra le due contendenti. In questo 2020 Pisa e Perugia hanno raccolto entrambe 6 punti a testa in sei giornate. Una media da playout. Se il Pisa fin da luglio ha dichiarato di puntare alla salvezza, il Perugia aveva tutt’altre ambizioni. Presentarsi a Pisa con soli tre punti in più dei nerazzurri, attualmente quint’ultimi e piombati per la prima volta in zona playout, non dà certo morale a Cosmi che dal 4 gennaio ha sostituito Oddo sulla panchina degli umbri vincendo due sole partite, a Castellammare di Stabia e in casa con il Livorno, e perdendone quattro. In difesa le due squadre subiscono troppo, 34 gol al passivo per il Pisa e 33 per il Chievo, mentre davanti sprecano molto rispetto a quanto costruiscono. Soprattutto il Perugia che è decisamente Iemmello-dipendente. L’ex attaccante del Foggia ha infatti realizzato oltre la metà delle reti totali, 17 su 27, e la sua assenza a Pisa per squalifica sarà davvero pesante per una squadra che, come quella nerazzurra, punta molto sul gioco dalle fasce, in particolare a destra con Rosi ed a sinistra con Di Chiara. Si prevedono due bellissimi duelli con Birindelli e Lisi, che all’andata venne spostato a destra per arginare senza successo Di Chiara. Il Pisa segna di più, 33 reti totali con 15 giocatori diversi, ma deve ritrovare il miglior Marconi, non ancora in gol nel 2020.
Un punto a favore del Pisa sono i due giorni in più di riposo, ma il rovescio della medaglia potrebbe diventare l’ansia da prestazione all’Arena. In casa la vittoria manca da quasi tre mesi: nelle ultime sei partite è arrivata la miseria di tre pareggi e tre sconfitte. Con 17 punti totali i nerazzurri sono la quinta peggior squadra tra le mura amiche. Il Perugia in trasferta comunque ha un cammino tutt’altro che irresistibile, fatto di tre vittorie, tre pareggi e sei sconfitte. Di sicuro sarà una sfida nervosa e ad alto contenuto agonistico come dimostra il dato dei cartellini: finora 9 rossi per il Pisa e 7 per il Perugia. Il Pisa però fa il pieno anche di gialli, 75 contro 54, con una media di tre a partita. —
Andrea Chiavacci
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